Autonomia, esulta Fontana: "Potremo correre più forte"

Il presidente della Regione sull’approvazione alla Camera del Ddl Calderoli "Siamo pronti, potremo confermare la nostra capacità amministrativa".

Autonomia, esulta Fontana: "Potremo correre più forte"

Autonomia, esulta Fontana: "Potremo correre più forte"

"La Lombardia sarà libera di correre ancora più velocemente". Così il presidente della Regione Attilio Fontana ha commentato l’approvazione, ieri alla Camera, del Ddl sull’Autonomia differenziata elaborato dal ministro per gli affari regionali Roberto Calderoli.

"Una notizia eccezionale per i lombardi - ha detto il governatore - che, sette anni fa avevano espresso in maniera chiara e netta la volontà di andare in questa direzione". Il riferimento è al referendum del 2017 - durante la presidenza di Roberto Maroni - che ottenne il 95,3% di voti a favore dell’autonomia, a fronte però di un’affluenza del 38,3% (poco più di 3 milioni di cittadini). "Con l’autonomia - ha sottolineato Fontana - avremo più competenze in diverse materie e potremo confermare la nostra capacità amministrativa rendendo ancora più forte la nostra regione". Il disegno di legge prevede una maggiore autonomia per le regioni a statuto ordinario che ne facciano richieste su 23 materie. Tra le quali salute, istruzione, ambiente, energia, trasporti. Per 14 di queste occorrerà rispettare i Lep, Livelli essenziali di prestazione. "Appena verrà promulgata la legge - ha detto ancora il presidente lombardo - noi siamo pronti immediatamente a mandare le nostre richieste al governo. Materie ne chiederemo non tutte, perché è giusto iniziare gradualmente anche per una questione organizzativa al nostro interno". Le richieste riguarderanno inizialmente sanità e ambiente. Alle quali - ha spiegato Fontana - "aggiungeremo un’altra serie di materie che vanno dalle professioni al commercio estero".

Se la Lega esulta per un risultato definito "storico", critiche e preoccupazioni si sono levate dalle altre forze politiche, soprattutto nel M5S e a sinistra. Il Pd in particolare annuncia battaglia: "Siamo pronti a mobilitarci - ha detto Silvia Roggiani, segretaria del Pd lombardo - perché per i cittadini della Lombardia le conseguenze di questo decreto possono essere disastrose".