L'autobus incendiato sulla Paullese
L'autobus incendiato sulla Paullese

Pantigliate (Milano), 20 marzo 2019 - Paura, questa mattina, sulla strada provinciale 415 'Paullese' che collega Pantigliate a San Donato Milanese, in provincia di Milano. L'autista di un bus di linea, un 47enne di origine senegalese ma italiano dal 2004, con alcuni precedenti penali  per guida in stato di ubriachezza e per un caso di violenza sessule, ha sequestrato il mezzo dove viaggiavano insegnanti e ragazzini della scuola media Vailati di Crema (nel Cremonese). Poi, gli ha dato fuoco. I militari, avvisati da una delle persone a bordo, sono riusciti a mettere in salvo studenti e professori entrando dalla porta posteriore e rompendo i finestrini. Immediate le reazioni nel mondo politico.

SALVINI: VOGLIO VEDERCI CHIARO" - Il primo ad intervenire sull'episodio è stato il ministro degll'Interno, Matteo Salvini: "Un senegalese con cittadinanza italiana al volante di uno scuolabus, con precedenti per guida in stato di ebbrezza e violenza sessuale, ha dirottato il mezzo e infine gli ha dato fuoco. È successo in provincia di Milano. L'uomo è stato arrestato. In questo momento le forze dell'ordine stanno perquisendo la sua abitazione. Voglio vederci chiaro: perché una persona con simili precedenti guidava un pullman per il trasporto di ragazzini?''.

FONTANA: "PENE ESEMPLARI" - Attendiamo gli sviluppi delle indagini, ma fin da ora voglio dire che sarò in prima linea per fare in modo che i responsabili di questa brutta storia paghino pesantemente con provvedimenti esemplari". Così in un post su Facebook il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, dopo l'incendio del bus. "Desidero innanzitutto portare la mia vicinanza ai ragazzi rimasti vittime di una vicenda incredibile e gravissima" ha scritto Fontana. "Nel ringraziare i Carabinieri per l'intervento tempestivo che ha permesso di evitare una sciagura, mi chiedo come sia possibile - se le prime notizie verranno confermate - che una persona con precedenti per guida in stato di ebbrezza e violenza sessuale, fosse alla guida di quell'autobus", ha aggiunto.

IL SINDACO SALA: "ATTO GRAVISSIMO" - "Sto seguendo le notizie che arrivano da San Donato Milanese: un atto gravissimo, ma fortunatamente non dovrebbero esserci feriti gravi. La mia vicinanza agli studenti coinvolti e un ringraziamento sentito alle forze di Polizia per la tempestività e l'efficacia del loro intervento". Lo ha scritto su Twitter il sindaco di Milano, Giuseppe Sala.


REGIONE LOMBARDIA: "MONITORIAMO SITUAZIONE" - La Regione Lombardia sta raccogliendo elementi sul caso. "Stiamo seguendo con molta attenzione quello che sta accadendo e siamo in diretto contatto con l'Ufficio Scolastico Regionale della Lombardia per raccogliere elementi su questa terribile vicenda. Siamo molto colpiti da questo gesto folle", ha spiegato l'assessore regionale all'Istruzione Melania Rizzoli. "Chi di dovere stabilirà le responsabilità di un atto così grave reso ancora più esecrabile per il fatto che a bordo del bus c'erano giovani studenti delle scuole medie" ha affermato Rizzoli. "Per loro - ha commentato  l'assessore - non sarà facile dimenticare l'apprensione e l'angoscia procurate da quanto accaduto oggi". 

MINISTRO BUSSETTI: "EPISODIO INQUIETANTE" -  "L'episodio di San Donato Milanese e' gravissimo e inquietante. Voglio esprimere la mia vicinanza ai ragazzi coinvolti e alle loro famiglie e un profondo ringraziamento alle forze dell'ordine che sono tempestivamente intervenute arrestando il colpevole. Ho attivato il ministero e uno dei miei consiglieri per portare subito il massimo supporto". Lo ha scritto su Twitter il ministro dell'Istruzione, Marco Bussetti.

SINDACO DI CREMA: "VICINI ALLE FAMIGLIE, VOGLIAMO CHIAREZZA" - "I ragazzi sono in buone condizioni, sono naturalmente spaventati. Hanno raccontato di un forte spavento": è quanto ha detto Stefania Bonaldi, sindaco di Crema, arrivata alla palestra di San Donato in cui sono stati accolti i bambini sequestrati questa mattina su un autobus. "Ora le forze dell'ordine stanno ricostruendo" la vicenda, dato che «ci sono notizie contrastanti», ha aggiunto. Alle famiglie «dico che siamo con loro, vicini, e che sarà nostra cura esigere chiarezza in ogni modo e contesto rispetto a quanto avvenuto". "Ci sentiamo parte lesa come le famiglie", ha aggiunto il sindaco. "Attendiamo che le forze ordine chiariscano i contorni, le dinamiche e le responsabilità", ha concluso.