Maria Palomares del comitato No racket non abusivismo. Sullo sfondo le auto incendiate
Maria Palomares del comitato No racket non abusivismo. Sullo sfondo le auto incendiate

Milano, 16 marzo 2018 - Quattro auto bruciate, nella notte fra mercoledì e giovedì in via Odazio, alle spalle del mercato comunale coperto del Lorenteggio. Cittadini indignati soprattutto perché le conseguenze del rogo pesano sulla vita di persone invalide: due proprietari su quattro hanno seri problemi di salute mentre un terzo utilizzava l’auto non solo per il lavoro ma anche per accompagnare la mamma in ospedale. Invalida, pure lei. Domenico Meriggioli, di 29 anni.

«Quando ho visto la mia macchina in quello stato, una Renault Clio, distrutta nella parte anteriore destra, sono scoppiato a piangere«, confida al Giorno. Le cause dell’incendio non sono ancora chiare: vigili del fuoco e Volanti dell’Ufficio prevenzione generale della Questura sono intervenuti poco dopo le 3.30, mentre le fiamme divampavano. Ora gli accertamenti sono a cura del commissariato Lorenteggio diretto dal vicequestore aggiunto Rosanna Chironi. Ma i cittadini non hanno dubbi: «Il rogo non è stato accidentale, qualcuno ha appiccato il fuoco, forse senza neanche un motivo, solo per il gusto di arrecare danno. Non è la prima volta che succede: nell’arco di un anno abbiamo avuto almeno 14 auto bruciate, tutte in questo punto seminascosto. Da tempo chiediamo telecamere e maggiore illuminazione», sottolinea Maria Palomares, del comitato No racket no abusivismo. Almeno tre dei quattro danneggiati hanno già sporto denuncia al commissariato Lorenteggio. «Ho la mamma invalida al cento per cento - sottolinea Meriggioli - e oggi avrei dovuto accompagnarla alla visita per la revisione d’invalidità. Non potrò farlo. Questa macchina mi è costata anni di sacrifici e mi serviva anche per raggiungere il posto di lavoro a Bareggio, dove faccio lo scaffalista. Peraltro avevo appena speso 450 euro per rimettere a posto i freni e la frizione. Cercherò di capire se potrò ottenere un rimborso». Disperata pure Lidia Fiorello, 61 anni, invalida al cento per cento a causa di un tumore alla gola. La sua Fiat 600 è distrutta: «Sono in cura al Niguarda. Per arrivare lì alle 7, d’ora in poi dovrò alzarmi alle 5. Non è la prima volta che la mia auto viene presa di mira: mi avevano rubato pure il contenitore dello stereo, in pieno giorno».

Stefano Gallo, cognato della proprietaria di una Peugeot 207 che si è ritrovata l’auto carbonizzata: «Mia cognata è invalida e anche lei è molto scossa. Questa mattina l’ho accompagnata a fare una visita medica: per fortuna abbiamo avuto un passaggio da un operatore del mercato». La quarta auto bruciata è una Clio. Gli occhi elettronici arriveranno? «Nel Piano telecamere abbiamo chiesto la posa di dispositivi in tutto il quartiere e, in via Odazio, in più punti: all’angolo con Giambellino, Apuli e Lorenteggio, perché l’area è molto sensibile», fa sapere il presidente del Municipio 6 Santo Minniti. Mentre Piermario Sarina, capogruppo Lega, sottolinea che «occorre accelerare i tempi. In più abbiamo chiesto di applicare i Daspo urbani, come ulteriore deterrente.