Auto e danni da maltempo: le Polizze Rc e quello che c’è da sapere per non avere brutte sorprese

Federcarrozzieri: “Le assicurazioni tradizionali non coprono gli eventi atmosferici e quelle dedicate con il moltiplicarsi di fenomeni avversi hanno massimali irrisori e franchigie, o obbligano a scegliere un centro di riparazione convenzionato con code lunghissime”

Il parabrezza di un'auto distrutto dai nubifragi di questi giorni
Il parabrezza di un'auto distrutto dai nubifragi di questi giorni

Milano, 26 luglio 2023 – “Fino a diecimila euro di danni per le ammaccature sulle auto di grandi dimensioni e automobilisti in fila nelle officine”. La grandine presenta il conto alle famiglie lombarde ed è una stangata. Saranno in tanti a dover mettere mano al portafoglio, le richieste di riparazioni in poche ore sono schizzate alle stelle, “si parte da 900 euro per piccoli interventi – calcola Federcarrozzieri che ha già fotografato la situazione -. Le polizze Rc auto tradizionali non coprono gli eventi atmosferici e quelle dedicate con il moltiplicarsi di fenomeni avversi hanno massimali irrisori e franchigie, o obbligano a scegliere un centro di riparazione convenzionato con code lunghissime".

Il peso del cambiamento climatico grava anche sui bilanci domestici che spesso fra mutuo e caro-spesa sono già in rosso. Un quadro nero in cui rischia di andarci di mezzo anche la qualità: “L’obbligo di aggiustare la vettura nei centri indicati dalla compagnia di assicurazione è una prassi che danneggia non poco i consumatori - denuncia il presidente Davide Galli -. Queste officine non sono in grado di smaltire il lavoro in tempi ragionevoli perché di fatto sono provider che smistano ad artigiani esterni, pagati, però, a prezzi poco remunerativi. Il risultato sono scelte tecniche non sempre di qualità”.

Epicentro della bufera economica, la grande Milano - città, hinterland, e Brianza - dove la lista di ammaccature, bolle, cristalli in frantumi, fino a veri e propri buchi sulla carrozzeria si allunga di giorno in giorno. “Le macchine mitragliate dal ghiaccio possono tornare come nuove, ma un conto è verniciarle e un conto è raddrizzarle con le leve a freddo: la decisione – ancora l’associazione – non può essere dettata dai costi, ma da cosa è meglio in quel caso".

Il cofano ridotto a colabrodo è diventato un incubo che spinge a controllare le previsioni meteo sullo smartphone compulsivamente. “Neppure la Kasko risponde per questo tipo di guasti - sottolineano i carrozzieri - serve una copertura aggiuntiva per tempeste, frane, valanghe, alluvioni, inondazioni, trombe d’aria e slavine e, naturalmente, grandine”. Una spesa in più, tanti l’hanno evitata e oggi si ritrovano con il cerino in mano. Si basa tutto sul calcolo delle probabilità, ma con la febbre del pianeta che sale, meglio essere prudenti.

 

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