Aumenta il tempo trascorso sui social

L'uso diffuso dei social media in Italia, evidenziato da un recente report, sottolinea l'importanza di un approccio consapevole per bilanciare i benefici della connettività digitale con le sfide legate alla salute mentale e alla diffusione di informazioni non verificate. È necessario promuovere un utilizzo responsabile dei social network per mitigare i rischi di dipendenza e disinformazione.

Razzante*

I social media offrono un universo digitale ricco di opportunità: connettersi con amici e familiari, rimanere aggiornati sulle ultime notizie, condividere interessi

e passioni e persino fare affari. Secondo i dati del report Digital 2024 pubblicato da We Are Social in collaborazione con Meltwater, l’88% della

popolazione italiana è connessa a Internet e sono 43 milioni (il 73% della popolazione) gli italiani che utilizzano i social network, peraltro in modo sempre più intenso e prolungato. In particolare WhatsApp è utilizzata dal 90% degli italiani.

Altro dato interessante è il primato di TikTok. La piattaforma cinese è il social su cui gli italiani trascorrono più tempo: 32 ore e 12 minuti al

mese. Quanto alle motivazioni che spingono gli italiani ad usare i social network è emerso che le persone accedono ai social principalmente per

riempire il tempo libero (47%, in crescita sull’anno precedente) e tenersi

aggiornati; segue il restare in contatto con amici e familiari (45%, in diminuzione). Meno diffusa la condivisione della propria quotidianità (19%) o la

discussione delle proprie opinioni con gli altri (17%).

Tuttavia, mentre i social media offrono molteplici vantaggi in termini di connettività e condivisione di contenuti, è importante anche riconoscere le sfide associate al loro utilizzo eccessivo. Numerose ricerche hanno evidenziato i potenziali effetti negativi dei social media sulla salute mentale, inclusi

problemi come l’isolamento sociale, l’ansia e la dipendenza digitale. Inoltre sorgono sfide legate alla verifica della veridicità delle fonti e alla diffusione di disinformazione e propaganda Diventa dunque fondamentale promuovere un

uso consapevole e responsabile dei social media, incoraggiando la moderazione e la bilanciata partecipazione online, contenendo i rischi di una sovraesposizione in Rete.

*Docente di Dirittodell’informazioneall’Università Cattolica

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