FRANCESCA GRILLO
Cronaca

Auditorium vandalizzato. Ma lo spettacolo è salvo

Gaggiano, distrutte attrezzature e scenografie, svuotati gli estintori. La compagnia FavolaFolle è riuscita in extremis a correre ai ripari.

Auditorium vandalizzato. Ma lo spettacolo è salvo

Auditorium vandalizzato. Ma lo spettacolo è salvo

Lo spettacolo, frutto di un intero anno di lavoro della compagnia teatrale con gli allievi, ha rischiato di saltare per colpa di un vandalismo. Nella notte tra sabato e domenica, un gruppo di persone, forse ragazzini in cerca di un incivile divertimento, si sono introdotti nell’auditorium di via Dante, mettendo a soqquadro tutti gli spazi. Cassetti rovesciati, sedie rotte, immondizia lasciata ovunque e tutti gli estintori svuotati, sul palcoscenico, all’interno degli uffici e sulle poltrone del teatro. In più, hanno distrutto le scenografie, realizzate per lo spettacolo che sarebbe dovuto andare in scena la sera stessa, con protagonisti i giovani che seguono i laboratori e i corsi di teatro della compagnia FavolaFolle.

"Un danno enorme – commentano dalla compagnia –. Siamo andati in scena solo grazie al supporto della nostra comunità. Domenica mattina, già dalle 7, abbiamo unito le forze per permettere ai nostri ragazzi di esibirsi nella rappresentazione. Abbiamo dovuto posticipare l’inizio dello spettacolo, subendo anche disdette per il cambio d’orario. La situazione era davvero critica, hanno svuotato gli estintori per tutto il teatro, non hanno tralasciato nessuno spazio concentrandosi in particolare sulla regia, sulla platea, sul palco e sul camerino. Oltre agli estintori – spiegano gli attori – hanno rovinato la scenografia dello spettacolo e hanno compiuto diversi atti provocatori rovinando anche nostri effetti personali. Ma appunto grazie al sostegno dei nostri ragazzi e dei loro genitori siamo riusciti a non buttare al vento il lavoro di un anno". La compagnia non nasconde "preoccupazione. Non è il primo episodio che abbiamo dovuto fronteggiare. Abbiamo questi problemi in teatro dal 2017, denunciamo ogni volta la situazione ma pare non ci siano soluzioni e questo ci demoralizza".