Milano, conducenti Atm in protesta davanti a Palazzo Marino: richieste più assunzioni e più tutele

I lavoratori in protesta hanno ricevuto l’appoggio dei capigruppo FdI della giunta comunale e regionale. Indetto il prossimo sciopero nazionale venerdì 15 dicembre

Protesta dei conducenti ATM davanti a Palazzo Marino
Protesta dei conducenti ATM davanti a Palazzo Marino

Milano, 27 novembre 2023 – Mentre i cittadini e i pendolari sperano di incappare nei minori disagi possibili nella giornata odierna a causa dello sciopero, una rappresentanza di conducenti dell’Azienda dei trasporti milanesi ha protestato davanti a Palazzo Marino per chiedere maggiori risorse e più tutele ai lavoratori. I dipendenti infatti lamentano le dimissioni in massa e le poche assunzioni degli ultimi tempi, che rischiano di bloccare i servizi ai cittadini. Alla protesta si sono aggiunti anche i Tassisti milanesi, per esprimere la loro solidarietà.

Riccardo Truppo, capogruppo di Fratelli d'Italia nella giunta comunale, ha difeso le ragioni della protesta: “Basta alibi e scaricabarili, serve investire molto di più. A cominciare dai profitti derivanti dalle partecipate milanesi che quest'anno porteranno decine di milioni di euro in più nelle casse comunali”, ha commentato Truppo. “Aumentiamo di stipendi, torniamo a rendere appetibili questi lavori: altrimenti Milano rischia lo stallo con dimissioni in massa e riduzione delle corse”. 

Alle parole del capogruppo FI comunale, si è accodato anche il capogruppo FI della Regione Lombardia, Christian Garavaglia: “Siamo a fianco dei lavoratori, che devono essere tutelati dal punto di vista economico, ma anche per quanto riguarda la loro sicurezza durante l’orario di lavoro. Troppe le aggressioni che subiscono”.

Lo sciopero di oggi, lunedì 27 novembre

Già per la giornata di oggi, lunedì 27 novembre, era stato indetto uno sciopero da Usb, Orsa, Sgb, Cub, Adl e Cobas di ventiquattro ore, con due fasce orarie garantite, ma il tutto è stato bloccato dal ministro delle Infrastrutture e vicepremier Matteo Salvini venerdì sera: “Lunedì prossimo (oggi, ndr) tutti i lavoratori potranno viaggiare – ha scritto il ministro su Facebook. “Ho deciso di ridurre lo sciopero del trasporto pubblico locale indetto da alcuni sindacati. Sì al diritto al lavoro, alla mobilità, allo studio e alla salute”. Nonostante la precettazione però i disagi si stanno ripercuotendo sulle linee ferroviarie, con ritardi e cancellazioni, mentre Atm ha pubblicato una nota sul proprio sito internet annunciando che lo sciopero potrebbe avere conseguenze sulle linee dalle 18 alle 22. Sarà comunque garantito il collegamento funicolare Como-Brunate.

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“Tutta questa prova muscolare – ha scritto Usb in una nota, riferendosi alla precettazione firmata da Salvini - viene garantita dalle esose multe pecuniarie che gravano su ogni lavoratore o lavoratrice che non dovessero obbedire all’ordinanza del Ministro. È oramai evidente che il problema è diventato politico: accettare la riduzione imposta nell’ordinanza sarebbe a nostro avviso come fare propria l'idea che un Ministro consideri il diritto di sciopero alla stregua di una propria concessione ai sindacati, tanto da considerarne ‘eccessiva’ la durata di ventiquattro ore”. Per questo motivo Usb ha deciso di “rifiutare la riduzione” oraria imposta da Salvini per lunedì 27 novembre e di “spostare lo sciopero nazionale di ventriquattro ore di tutto il trasporto pubblico locale al 15 dicembre prossimo”.

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