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19 giu 2022

Armani e le foto Magnum "Colori e volti del mondo"

Dalla Cina di Anderson alla New York immortalata da Bischof. Mostra a Milano

19 giu 2022
L’esposizione voluta da Giorgio Armani è stata inauguarata ieri
L’esposizione voluta da Giorgio Armani è stata inauguarata ieri
L’esposizione voluta da Giorgio Armani è stata inauguarata ieri
L’esposizione voluta da Giorgio Armani è stata inauguarata ieri
L’esposizione voluta da Giorgio Armani è stata inauguarata ieri
L’esposizione voluta da Giorgio Armani è stata inauguarata ieri

Un viaggio attorno al mondo, dal Regno Unito di Martin Parr alla Cina di Christopher Anderson e la Dubai di Olivia Arthur, passando per il Marocco visto dagli occhi di Bruno Barbey, e la New York immortalata da Werner Bischof. Si chiama “Magnum Photos - Colors, Places, Faces“ la mostra che Giorgio Armani ha inaugurato a Milano negli spazi di ArmaniSilos. Un racconto composito e multiforme che riflette, attraverso un caleidoscopio di visioni, una combinazione di arte, giornalismo e narrazione. "La fotografia mi appassiona da sempre - dice Giorgio Armani - perché l’emozione che suscita è strettamente legata alla sorpresa nell’osservare la realtà da un punto di vista inaspettato. In particolare, ammiro il lavoro dei fotografi Magnum, che ho iniziato a conoscere nel momento in cui io stesso iniziavo a vedere il mondo con occhi nuovi. Colors, Places, Faces ci accompagna in un viaggio a colori attraverso mondi e culture vicini e lontani, trasfigurati da ciascuno degli artisti, attraverso una visione personale". Curata da Giorgio Armani in collaborazione con Magnum Photos, la mostra restituisce una prospettiva eclettica attraverso lo sguardo di dieci fotografi internazionali e i rispettivi modi di intendere la fotografia.

Artisti ancora attivi o scomparsi, uniti dal desiderio di esplorare la realtà e di renderne, in forma di immagine, suggestioni ed emozioni. Lo spettro è ampio: dalla Cina di Christopher Anderson, indagata nei volti invece che nelle architetture, alla Dubai di Olivia Arthur, vista nello sguardo di un naufrago tornato dopo cinquant’anni in una città che da villaggio è divenuta megalopoli; dal Marocco di Bruno Barbey, racconto lungo di un paese che si è sottratto alla modernità, alla New York di Werner Bischof, ritratta a colori attraverso scatti che ne immortalano il dinamismo; dalle architetture intese come spazi sociopolitici di René Burri, ai litorali visti come luoghi di confine tra terra e acqua di Harry Gruyaert.

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