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Cronaca

Area B Milano, quanti sono stati gli ingressi al giorno nel 2022. Tutti i numeri

Il Comune rende noti i dati dell'anno scorso. Picco di transiti tra le 7.30 e le 9 In 59mila con Move-In. "Evitate 9 tonnellate di ossidi di azoto"

L’assessora alla Mobilità, Arianna Censi

L’assessora alla Mobilità, Arianna Censi

Milano, 17 gennaio 2022 - Ogni giorno si registrano, in media, 630.104 ingressi in Area B e ad accedervi sono 407.068 veicoli differenti. Dati riferiti ai 12 mesi del 2022, quindi in grado di fotografare anche quanto è accaduto dal primo di ottobre, giorno nel quale sono entrati in vigore divieti più restrittivi: per quanto riguarda il trasporto persone, quelli che hanno chiuso l’accesso alla zona a traffico limitato ai veicoli a benzina Euro 2 e ai diesel Euro 4 e 5, inclusi quelli dotati di filtro antiparticolato, nonché agli Euro 4 diesel, per quel che riguarda, invece, i veicoli per il trasporto di merci. Rispetto al 2021 il calo degli ingressi medi giornalieri è dello 0,8%. Pochino. Sulla statistica influiscono, però, due fattori: quell’anno Area B fu avviata a giugno a causa della pandemia e, altro fattore, il Comune ha via via introdotto deroghe che, in aggiunta ai 50 ingressi gratuiti riconosciuti agli automobilisti, hanno ammorbidito l’impatto del provvedimento. A rendere noti i dati è stata l’assessore comunale alla Mobilità, Arianna Censi, durante l’incontro avuto ieri con i capigruppo dei partiti che siedono in Consiglio comunale, il secondo su Area B.

Per chi non lo ricordasse le limitazioni alla circolazione sono attive dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 19.30. Nel 2022 il picco degli ingressi nella Ztl si è registrato nella macrofascia mattutina che va dalle 7.30 alle 9. In particolare, la media giornaliera è stata di 33.354 transiti sotto le telecamere tra le 7.30 e le 8, di 33.697 transiti tra le 8 e le 8.30 e di 33.127 tra le 8.30 e le 9. L’altro picco è quello tardo pomeridiano con 31.433 transiti dalle 17.30 alle 18 e 31.938 transiti dalle 18 alle 18.30. Il mese nel quale si è avuto il maggior numero di ingressi è stato settembre: in media 703.216 al giorno. Dal primo di ottobre, giorno in cui, come detto, sono entrati in vigore nuovi divieti, i transiti sotto i 188 varchi della Ztl non hanno più raggiunto quota 700mila: ad ottobre sono stati 641.140, a novembre 682.193, a dicembre si sono fermati a quota 607.304.

Dal 25 febbraio 2019 – giorno in cui è entrata in vigore Area B – fino al 31 dicembre 2022 sono 1.999 i veicoli per i quali risultano esauriti i 50 ingressi gratuiti, corrispondenti allo 0,7% della totalità dei 294.406 veicoli entrati in Area B con alimentazioni vietate. Sono invece 150.145 i veicoli che hanno effettuato un solo ingresso ad Area B, mentre 269.016 sono quelli che non hanno effettuato più di 10 ingressi. Nello specifico, dei veicoli in divieto a partire proprio dal primo ottobre, 500 sono quelli che hanno già raggiunto la soglia dei 50 ingressi. "L’andamento delle frequenze degli accessi effettuati da veicoli in deroga ambientale – è l’annotazione contenuta nel dossier del Comune – sottolineano l’occasionalità degli ingressi di tale categoria".

Quanto alle deroghe, "l’espansione delle classi in divieto ambientale, dovuta al cambio delle regole dal primo ottobre – si fa sapere nello stesso report – ha determinato un aumento degli accessi effettuati da veicoli in deroga a tale divieto". Tradotto: a ottobre, novembre e dicembre gli ingressi in deroga sono stati, rispettivamente, il 3,4% (22.030), il 3,8% (25.837) e il 43% (25.916) del totale, a fronte di percentuali che, nei mesi precedenti, non erano mai andate oltre l’1,1%. Quindi il capitolo Move-In, la scatola nera promossa dalla Regione che consente di circolare in deroga in Area B entro un certo tetto di chilometri. Le adesioni, fino al 31 dicembre, sono state 58.873. Di queste, quasi oltre 28mila sono di diesel Euro 5, a seguire poco più di 15mila diesel Euro 4. I diesel Euro 5 sono anche quelli che hanno percorso in media più chilometri in Area B: poco meno di 500. Numeri che, sommati, indicano che i diesel Euro 5 hanno compiuto in tutto 70mila chilometri al giorno in Area B.

Quanto all’impatto ambientale, il Comune spiega che "complessivamente in Area B la regolamentazione della circolazione dei soli veicoli aderenti a Move-In ha consentito di ridurre, nel trimestre ottobre-dicembre 2022, le emissioni di ossidi di azoto da traffico veicolare di 9 tonnellate, pari al 2,5% circa del totale delle emissioni da traffico stradale relative allo stesso inquinante su tutta la rete urbana". "In delibera – però – era stata prevista, per il 2022, una riduzione delle emissioni di ossidi d’azoto da traffico stradale compresa tra il 4% e il 7%". "Numeri interessanti – commenta Censi –, che ci danno le indicazioni di un trend in corso in questi mesi, ma un bilancio reale si potrà avere sul lungo periodo, quando le misure di accompagnamento alla sua introduzione si andranno esaurendo".

 

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