Area B a Milano
Area B a Milano

Milano, 2 dicembre 2018 - Gli ambulanti dei mercati milanesi lunedì 3 dicembre alle 17 si ritroveranno di fronte a Palazzo Marino per chiedere al Comune un’estensione delle deroghe fin qui previste per Area B. «Se non saremo ascoltati – anticipa Nicola Zarrella presidente lombardo dell’Associazione Nazionale Ambulanti – il presidio di protesta si trasformerà in un vero e proprio blocco con i furgoni». Qualche passo indietro per capire. Area B entrerà in vigore il 25 febbraio del 2019 e sarà la zona a traffico limitato più grande d’Italia perché includerà quasi tutta Milano. Monitorata da 186 varchi dotati di telecamere, la nuova Ztl vieterà l’accesso in città ai veicoli a benzina Euro 0 e ai diesel Euro 1, 2 e 3 senza filtro antiparticolato (fap). Dal primo ottobre del 2020 il divieto sarà poi esteso ai diesel Euro 4.

Da qui le prime proteste degli ambulanti. Motivo? I contratti siglati con il Comune per l’affitto delle postazioni nei mercati scadono alla fine del 2020, un lasso di tempo ritenuto troppo esiguo per procedere all’acquisto di nuovi mezzi senza avere certezze sul rinnovo e sulle modalità delle concessioni. Un tema al quale Palazzo Marino ha risposto assicurando, per gli anni 2019 e 2020, un tetto massimo di 500 chilometri annui gratuiti all’interno di Area B a quegli ambulanti che accettino di installare sopra i propri mezzi una scatola nera capace di contare i chilometri. Tale deroga sarà però concessa solo agli ambulanti che si spostano con veicoli diesel Euro 3 ed Euro 4. E domani l’Associazione Nazionale Ambulanti protesterà davanti a Palazzo Marino per chiedere parità di trattamento per tutti i diesel.

«Siamo assolutamente insoddisfatti della deroga annunciata dall’assessore comunale Marco Granelli – dichiara Zarrella – perché concede la possibilità di lavorare agli ambulanti che hanno mezzi Euro 3 e 4 fino al 2020 e nega il lavoro a chi ha, invece, mezzi Euro 0, 1 o 2. In questo modo vengono colpiti i più deboli, coloro che per vari motivi un furgone in questo momento non possono cambiarlo anche considerando l’incertezza di avere un titolo, se non si esce dalla normativa Bolkestein. Il Comune – ecco la richiesta degli ambulanti – applichi la deroga già adottata da Regione Lombardia, che concede a tutti gli ambulanti la possibilità di andare a lavorare e rientrare a casa».