Anziano in carrozzina travolto dal suv a Baggio: è morto in ospedale dopo cinque giorni

L’ottantaduenne con problemi di deambulazione si muoveva con un triciclo a trazione elettrica. L’incidente a San Valentino in via Bagarotti, il ricovero all’ospedale San Carlo e l’inatteso peggioramento

Un intervento dei soccorritori

Il ferito sembrava in condizioni non gravi dopo i soccorsi. Poi, però, il peggioramento

Milano, 20 febbraio 2024 – Le sue condizioni non sembravano gravi, ma il quadro clinico si è complicato la notte scorsa, fino al tragico epilogo. Ieri mattina, un ottantaduenne, investito cinque giorni prima in via Bagarotti, è morto nel letto del San Carlo dov’era ricoverato dalla tarda mattinata del 14 febbraio. L’anziano è la seconda vittima della strada del 2024, dopo l’investimento letale di Ivano Calzighetti il 10 gennaio. Stando alle informazioni raccolte dal Giorno , l’incidente che ha provocato il decesso del pensionato è avvenuto qualche minuto dopo le 10 di mercoledì scorso: l’anziano, che aveva problemi di deambulazione, stava percorrendo via Bagarotti a bordo di un triciclo a trazione elettrica.

L’impatto con un suv è avvenuto vicino al distributore di benzina Q8 all’incrocio con via Albona: l’ipotesi è che il conducente della macchina abbia svoltato a destra per entrare nell’area della stazione di servizio e che abbia travolto la carrozzina a tre ruote, che in quel momento stava viaggiando nella stessa direzione; l’alternativa è che il mezzo si trovasse sul marciapiedi e che sia finito sulla carreggiata proprio nel momento in cui stava arrivando la macchina. L’unica cosa certa è che il triciclo non era sulle strisce pedonali. L’automobilista si è subito fermato per prestare i primi soccorsi: le condizioni del ferito non erano ritenute preoccupanti, tanto che l’uomo è riuscito anche a parlare con i vigili del Radiomobile per riferire la sua versione dei fatti. Tuttavia, la situazione è precipitata in maniera inaspettata nelle ultime ore.

Sul corpo dell’anziano verrà effettuata l’autopsia per chiarire le cause del decesso. Intanto, il reato da contestare al conducente del suv è già cambiato: da lesioni stradali a omicidio stradale. Come detto, si tratta del secondo schianto mortale dall’inizio dell’anno. Poco più di un mese fa, il trentasettenne Ivano Calzighetti, che stava attraversando viale Umbria in sella a una bici elettrica, è deceduto sul colpo dopo essere stato investito dalla Peugeot 208 guidata da una ragazza di 25 anni. In quel caso, le indagini dei ghisa sono state complicate dall’assenza di telecamere nel punto in cui è avvenuto l’impatto.

Nel 2023 undici pedoni hanno perso la vita a Milano. Il 9 febbraio, la novantacinquenne Angela Bisceglia è stata travolta da un furgone dopo essere uscita di casa in via Valassina. Poco meno di un mese dopo, il 7 marzo, è toccato al venticinquenne Federico Cafarella, investito da un autobus in via Padova. Il 15 luglio è morto il settantacinquenne Luciano Avigliano: letale l’impatto con una moto in viale Testi. Due settimane dopo, l’incredibile carambola di auto in viale Umbria, letale per il diciottenne Karl Nasr. Il 28 agosto, è toccato all’ottantanovenne Nicola Zezza, investito da un taxi in via Pecorari. L’8 settembre, un’altra carambola tra auto è risultata fatale per una settantasettenne in via Inganni. Il 17 settembre, il ventottenne Vassil Facchetti è stato investito in viale Jenner dalla Mercedes guidata dal ventinovenne Muhammad El Sharkawy. Il giorno dopo, la settantacinquenne Antonia Pansini è stata travolta da un mezzo Amsa in via Trasimeno. Il 30 settembre, è toccato al sessantunenne marocchino El Ghazouani Zeroual El Idrissi, travolto da una Harley Davidson in viale Jenner e deceduto dopo 48 ore al Niguarda. Lo stesso ospedale dove il 5 ottobre è morto il medico in pensione Tommaso Pignataro, investito in via Palmanova. Tre giorni dopo, l’8 ottobre, la morte di Fabio Buffo, schiacciato da un autobus in via Bellosio.

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