MASSIMILIANO SAGGESE
Cronaca

Anche la presidente se ne va. Rimpasto di Giunta in vista

Opera in crisi, Alberta Bruno lascia il Consiglio. Le opposizioni: situazione imbarazzante

Anche la presidente se ne va. Rimpasto di Giunta in vista

Anche la presidente se ne va. Rimpasto di Giunta in vista

Si è dimessa anche la presidente del consiglio comunale Alberta Bruno (nella foto). Potrebbe essere una mossa in vista dei "nuovi equilibri" nella maggioranza operese che si stanno definendo grazie alla nascita del gruppo consiliare OperAttiva che, insieme a Futura, sostiene l’Amministrazione. "Desidero ringraziare la dottoressa Bruno per l’impeccabile lavoro portato avanti in questi tre anni: ha adempiuto al ruolo istituzionale con equilibrio, competenza e carattere. Alberta rimane una fondamentale e preziosa risorsa per la maggioranza operese", sono state le parole della sindaca Barbara Barbieri. "Ho rassegnato le dimissioni spiegando chiaramente che questa decisione è legata ai nuovi equilibri nella maggioranza operese che si stanno definendo, ha detto l’ex presidente del consiglio Alberta Bruno - che non è escluso possa quindi ricoprire un ruolo di assessore in seguito al riordino delle deleghe -.

Poi ha aggiunto: "Desidero ringraziare Barbara Barbieri per il grande lavoro fatto e per la fiducia che ha sempre contraddistinto il nostro rapporto, politico e umano". Uno scambio di ringraziamenti che lascia presagire che la crisi della maggioranza che ha portato alla nascita del gruppo OperaAttiva stia rientrando. Il 3 luglio ci sarà un consiglio comunale delicato che vede come primo punto all’ordine del giorno proprio l’elezione del nuovo presidente del consiglio comunale e forse si conosceranno anche i nomi dei nuovi assessori. Per le opposizioni "si tratta di una situazione imbarazzante senza fine: qui stiamo vivendo il remake di “Highlander”: ne resterà soltanto uno", ironizza il consigliere di opposizione Pino Pozzoli riferendosi alla lunga serie di defezioni e cambiamenti; con sei consiglieri che hanno abbandonato la lista della sindaca e la defezione di 4 assessori e 2 capigruppo. Per Ettore Fusco la convocazione non sarebbe regolare: "A parte averla fatta convocare dalla persona sbagliata, visto che la presidente del consiglio si è dimessa, questa Amministrazione in effetti non riesce a farne una giusta".