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26 gen 2022

Altri dodici nomi, si allarga il museo diffuso della memoria

Nuove pietre d’inciampo a Milano nel «museo a cielo aperto» per ricordare
Nuove pietre d’inciampo a Milano nel «museo a cielo aperto» per ricordare
Nuove pietre d’inciampo a Milano nel «museo a cielo aperto» per ricordare

Si amplia il "museo a cielo aperto della Memoria" con le nuove Pietre d’Inciampo, ben 24 in tutta la città. Le prime dodici sono state installate ieri e chi non ha potuto recarsi sul posto ha potuto seguire la diretta Instagram a cura degli studenti dello Ied (Istituto Europeo di Design) che hanno curato anche il progetto di digitalizzazione dei sampietrini della memoria. Ecco i nomi: Moisè Varon in viale Forze Armate 179 con Rebecca Yohai Varon, Signurù Varon; Alfredo Violante in via Washington 79; Leone Latis, Annita Bolaffi Latis e Liliana in via F. Carcano 5; Edgado Finzi in via Pagano 36; Ettore Barzini in Piazza Castello 20; Luigi Schezzi in via Ceresio 3; Vittorio Mondazzi in via Scalvini 8 e Santo Bencich in via Grivola 18. La seconda giornata di posa è prevista per il 1° marzo 2022. Saliranno a 145 "gli inciampi" della Memoria. E fra i nomi c’è anche quello di Ermanno Fontanella, avvocato, citato durante la presentazione dalla senatrice Liliana Segre, presidente del Comitato milanese Pietre d’Inciampo: "Io e mio padre lo incontrammo non appena entrati a San Vittore, nel 1944".

Nato agli inizi degli anni ‘90 da un’idea dell’artista tedesco Gunter Deming le “Pietre di Inciampo” sono oggi il più grande monumento diffuso d’Europa a ricordo delle vittime dei campi di sterminio nazisti perseguitate per religione, razza, idee politiche, orientamenti sessuali.

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