Aler, occupazione abusiva. Cantina usata come casa

Palazzina di via Zinnie, trentenne straniera sorpresa durante un controllo. La donna stava cucinando: agli agenti ha detto di aver pagato per stare lì.

Continuano gli sgomberi delle cantine Aler occupate e dopo il racket sull’occupazione abusiva degli appartamenti, spunta l’ombra del racket delle cantine malridotte e fatiscenti a cui mirano i più disagiati. L’ultimo caso l’altra mattina quando una giovane donna di 30 anni, straniera, è stata sorpresa mentre cucinava in una cantina adibita a monolocale e per cui è stata denunciata per occupazione abusiva dalla polizia locale. La donna viveva in una cantina di una palazzina di via Zinnie nel quartiere popolare. Alla vista degli agenti, ha tentato di opporsi ai controlli mentre stava cucinando nei locali cantina, servendosi di un piccolo braciere. Soggiornava all’interno dello scantinato dove è stato trovato anche un giaciglio di fortuna e altri suoi oggetti personali.

Agli agenti ha detto di aver pagato un altro soggetto per poter utilizzare la cantina come rifugio. Sulla vicenda sono in corso gli accertamenti per identificare i responsabili. Le cantine delle case popolari di Rozzano sono un crocevia di fantasmi che occupano e talvolta pagano per stare in locali spesso abbandonati da anni. Succede, in effetti, che molti residenti non ne vogliano più sapere delle loro cantine ormai totalmente degradate. Ora le indagini puntano a chiarire se la donna abbia pagato davvero del denaro per occupare la cantina e a chi.

Infatti non è chiaro se ad "affittare" lo stanzino sia stato l’inquilino che ce l’ha in locazione oppure qualcuno che, approfittando del fatto che molte cantine sono inutilizzate, se ne sia appropriato per affari illeciti. Solo pochi giorni fa, il 24 gennaio scorso, erano state liberate altre due cantine occupate abusivamente. Gli agenti di polizia locale avevano effettuato una serie di controlli nelle case popolari di via Peonie, dove era stata segnalata la presenza di occupanti abusivi. Gli agenti intervenuti hanno provveduto allo sgombero dei locali in cui vivevano abusivamente due stranieri: A.M., 34 anni, e N.A. , 36 anni, che avevano trasformato alcune cantine in veri e propri monolocali. Identificati dagli agenti, i due sono stati denunciati per violazione di domicilio e portati presso la Questura di Milano.

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