ROBERTA RAMPINI
Cronaca

Al Rhodense 14 medici. Assegnato solo un quinto degli incarichi vacanti

Nessun camice bianco all’ambito di Garbagnate e Corsico-Cesano. Città Metropolitana ha “assoldato“ 117 dottori, ma 106 sono specializzandi.

Al Rhodense 14 medici. Assegnato solo un quinto degli incarichi vacanti

Al Rhodense 14 medici. Assegnato solo un quinto degli incarichi vacanti

Sono 14 i nuovi medici di base assegnati ai Comuni dell’Asst Rhodense. L’Ats Metropolitana ha reso noti i dati a conclusione della seconda chiamata al bando regionale: è stato coperto circa un posto su cinque, 14 incarichi assegnati su 68, e due ambiti dei sette aperti – quelli di Garbagnate e Corsico-Cesano Boscone – senza neanche un nuovo medico. Questi nel dettaglio i nuovi camici bianchi assegnati a ogni ambito territoriale: due per Arese - Lainate; uno per Assago - Buccinasco - Cusago - Trezzano sul Naviglio; 5 per Bollate - Baranzate - Novate Milanese; 3 per Cornaredo - Pogliano Milanese - Pregnana Milanese - Settimo Milanese - Vanzago; uno solo per Paderno e Senago; due per Rho-Pero. L’obiettivo di colmare la mancanza di medici di base sul territorio è stato solo in parte raggiunto, non per cattiva volontà da parte delle istituzioni ma per la difficoltà a trovare i medici di base in tutta la Lombardia. E così i medici che sono andati in pensione non sono stati sostituiti. All’ultimo bando per la ricerca di medici di medicina generale sul territorio di Ats Città Metropolitana di Milano sono arrivate 136 candidature e sono stati assegnati complessivamente 117 nuovi camici bianchi. Di questi, 106 sono corsisti, ovvero stanno svolgendo la specializzazione. Ma le deroghe previste con la nuova delibera della giunta regionale di qualche giorno fa, come ha precisato l’assessore al Welfare Guido Bertolaso, consentono ai corsisti al terzo anno di specializzazione di avere un massimale di 1.500 assistiti, mentre quelli al primo anno mille per medico.

L’emergenza medici in questi anni è stata motivo di malumori, raccolte di firme e presìdi di protesta da parte di comitati cittadini, appelli da parte dei sindaci, disagi per chi ha dovuto scegliere un medico in un Comune diverso da quello di residenza. Ma, come ha più volte spiegato l’Ats Città Metropolitana di Milano, in ambito territoriale c’è posto per tutti. Insomma l’ambulatorio del medico di base non sarà sempre sotto casa o nel quartiere in cui si vive ma, nonostante la carenza a livello regionale, in ambito territoriale i posti ci sono per tutti. Nel frattempo da alcuni mesi l’Asst Rhodense ha aperto due ambulatori medici temporanei, uno all’ospedale di Passirana e l’altro al Pot di Bollate, ai quali possono rivolgersi i cittadini che sono senza medico ci base.