Caro affitti, sul limite ad Airbnb il Comune di Milano boccia la proposta del Governo

Il sindaco Beppe Sala: “Il limite di due notti è troppo breve per contenere il fenomeno degli affitti brevi”

Lo skyline di Milano (foto d'archivio)
Lo skyline di Milano (foto d'archivio)

Milano come Firenze sul fronte della riduzione delle case con affitti brevi? Non ancora, forse il capoluogo lombardo non potrà seguire l’esempio della città del Giglio per una serie di motivi. In ogni caso, almeno per ora, il sindaco Giuseppe Sala prende tempo e rinvia la decisione di qualche giorno.

Ma ripartiamo dall’inizio, dall’esempio fiorentino. Il sindaco della città toscana, Dario Nardella, ha deciso di vietare dal 1° giugno la possibilità di inserire nuove case fiorentine sulla piattaforma Airbnb specializzata in affitti brevi soprattutto per turisti. Un modo per dare una risposta immediata a quei cittadini e quegli studenti che si lamentano perché gli appartamenti rimasti sul mercato per gli affitti pluriennali, sempre meno per la concorrenza di Airbnb, hanno canoni di affitti sempre più alti.

Non sono. Nardella ha promesso ai proprietari dei case della sua città di applicare uno sconto di tre anni sull’Imu ai proprietari di alloggi che li tolgono dagli affitti brevi e li inseriscono negli affitti lunghi. Un incentivo per far rimettere sul mercato un congruo numero di alloggi per chi vive e lavora a Firenze, e non ci resta solo qualche giorno.

Una precisazione è doverosa. Il modello Firenze può contare sul fatto che il centro storico della città è tutelato dall’Unesco e dunque gode di normative in parte diverse da quelle di altre città italiane, tra cui Milano. Replicare il modello gigliato nel capoluogo lombardo, dunque, potrebbe non essere possibile.

Alla domanda sulla soluzione proposta da Nardella, dunque, il sindaco Sala non fornisce una risposta netta e anticipa che "martedì c’è un incontro a Roma – non so se andrò io o delegherò l’assessore Maran o ci si potrà collegare – convocato dalla ministra del Turismo Daniela Santanchè per discutere di questo tema. La proposta di legge del Governo, a giudizio della maggior parte dei sindaci, è un po’ tiepida, nel senso che il limite di due notti è troppo breve (per contenere il fenomeno degli affitti brevi, ndr). Ma bene l’incontro per discuterne. A valle di quell’incontro, decideremo il da farsi anche a Milano".

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