Adesivi sui locker e blitz da Airbnb: "Basta affitti brevi senza regole. Questa città non è un albergo"

Milano, secondo i dati diffusi dagli attivisti, conta circa 25.000 annunci su Airbnb: la stragrande maggioranza (82%) riguarda alloggi interi

La protesta davanti alla sede Airbnb in via Sassetti

La protesta davanti alla sede Airbnb in via Sassetti

Milano, 14 aprile 2024 –  Il primo atto è "la battaglia dei locker", con adesivi attaccati di notte, in diverse zone della città, sulle piccole “casseforti“ dove vengono custodite le chiavi delle case sul mercato degli affitti brevi.

Il secondo atto, ieri, è stato la manifestazione con un centinaio di persone davanti alla sede di Airbnb a Milano, in via Sassetti 32, nei giorni clou in vista del Salone del Mobile. Una manifestazione per chiedere di "regolamentare il mercato degli affitti brevi", lanciata nell’ambito della campagna Chiediamo casa promossa da associazioni e movimenti.

"Questa città – è lo slogan su uno degli striscioni – non è un albergo". Milano, secondo i dati diffusi dagli attivisti, conta circa 25.000 annunci su Airbnb: la stragrande maggioranza (82%) riguarda alloggi interi, non una parte di essi. La metà degli annunci (49%) è gestita da utenti con più di un annuncio. "Il problema non risiede nell’esiguo numero di host che affitta la propria abitazione per arrotondare – spiegano – ma negli attori professionisti che, per mancanza di regolamentazioni, immettono le loro abitazioni nel mercato degli affitti brevi, sottraendole agli abitanti della città". Da qui una piattaforma di proposte per regolamentare il settore, a livello milanese e nazionale.

è arrivato su WhatsApp

Per ricevere le notizie selezionate dalla redazione in modo semplice e sicuro