Violenza
Violenza

Milano, 22 luglio - Ha ammesso i fatti, nell'interrogatorio davanti al gip di Milano Alessandra Clemente, il ventiseienne (seminarista all'epoca dei fatti poi allontanato dall'istituti ecclesiastico) aiuto di un parroco e addetto alla gestione di un oratorio nel Milanese, accusato di aver abusato di una 15enne e destinatario nei giorni scorsi di una misura di obbligo di allontanamento e divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla sua giovane vittima, ossia  l'oratorio, la parrocchia e la scuola del paese. L'ex seminarista, incaricato di seguire i ragazzini come educatore, nei mesi scorsi, approfittando delle insicurezze della ragazza, ha cominciato con l'invio insistente di messaggi,
molti dei quali con i canali social, per poi andare oltre. 

La scoperta delle violenze e degli abusi, come emerso nelle indagini del pm Alessia Menegazzo, è avvenuta dopo che la 15enne è finita in ospedale, dove è rimasta ricoverata per alcune settimane a causa delle gravi conseguenze psicologiche e fisiche per quello che aveva subito. E ha poi raccontato quel che le era accaduto. Subito dopo il 26enne è stato trasferito in una località lontana dall'oratorio, dove gli è stata notificata la misura disposta dal giudice con le accuse di violenza sessuale aggravata e anche di produzione di materiale pedopornografico. Contestazioni su cui sono arrivate ammissioni davanti al gip.