A novembre e dicembre tre feriti a coltellate

L’aggressore ha chiesto al titolare del ristorante “Non solo pizza“ che si trova sotto casa di chiamare i soccorsi "È un cliente, sempre sembrato tranquillo. Quando ho sentito cosa ha fatto, mi si è gelato il sangue".

A novembre e dicembre tre feriti a coltellate

A novembre e dicembre tre feriti a coltellate

ROZZANO

"Erano le 10 del mattino, stavo spazzando il cortile davanti alla pizzeria, quando ho visto venire verso di me un uomo che conosco: abita qui di fronte e ogni tanto viene a mangiare la pizza. Era agitato e mi ha detto di chiamare i soccorsi perché c’era una persona che non stava bene. Ho pensato si trattasse di una semplice indisposizione, nulla di particolarmente grave. Ho preso il cellulare, composto il 118 e gli ho passato il telefono. In un primo momento l’uomo ha detto ai soccorritori la stessa cosa che aveva raccontato a me, ossia che un suo amico si era sentito poco bene. Poi invece ha spiegato di aver litigato con l’amico e di averlo colpito due volte con un cacciavite. Quando ho sentito quelle parole, mi si è raggelato il sangue". Questo il racconto di Sabino, titolare della pizzeria Non solo pizza di Rozzano, in via Pavese. Il ristorante si trova proprio di fronte all’abitazione che aggressore e vittima condividevano. Sabino è stata la prima persona alla quale l’omicida, un marocchino di 47 anni, si è rivolto dopo aver ferito mortalmente la vittima, Aissam Fardou, un connazionale di 32 anni, al culmine di un litigio scoppiato presumibilmente per ragioni di denaro. "Mi sono spaventato e sono rimasto all’interno del locale anche quando sono arrivati l’ambulanza e i carabinieri - prosegue Sabino -. Non immaginavo una vicenda del genere, quell’uomo all’apparenza mi era sempre sembrato tranquillo".

"In quella casa c’era sempre un certo turnover d’inquilini", dicono dal vicino negozio Arcaplanet a proposito della palazzina al civico 62 di via Pavese, dove vittima e aggressore abitavano. "Aumentare le misure di sicurezza nel quartiere non guasterebbe anche per prevenire furti e vandalismi".

Con un misto d’incredulità e sconcerto, la notizia dell’accaduto si è diffusa rapidamente tra Rozzano e Pieve Emanuele, due realtà accomunate da questa drammatica vicenda. Tra la gente si parla anche di questo. E, in attesa di conoscere gli sviluppi dell’indagine, ci s’interroga sul contesto e i motivi del fatto.

A.Z.

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