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27 apr 2022

"A Milano 950 minori soli Serve una regìa nazionale"

Forum Welfare, l’assessore Bertolè lancia l’allarme stranieri non accompagnati. Orlando: 23mila famiglie col reddito di cittadinanza, emergenza lavoro povero

27 apr 2022
Uno sbarco di migranti salvati in mare, per primi i minori non accompagnati
Uno sbarco di migranti salvati in mare, per primi i minori non accompagnati
Uno sbarco di migranti salvati in mare, per primi i minori non accompagnati
Uno sbarco di migranti salvati in mare, per primi i minori non accompagnati
Uno sbarco di migranti salvati in mare, per primi i minori non accompagnati
Uno sbarco di migranti salvati in mare, per primi i minori non accompagnati

"A Milano abbiamo cira 950 minori stranieri non accompagnati, e con l’estate aumenteranno: numeri altissimi che rendono difficile dare una risposta di qualità. Milano è un attrattore, serve una regìa nazionale perché ogni ente locale faccia la propria parte". È questo, più che quello degli almeno ottomila profughi arrivati in città dall’Ucraina, ospitati "al 90% da famiglie alle quali occorre garantire un sostegno", il problema urgente "di accoglienza, anche educativa" segnalato dall’assessore comunale al Welfare Lamberto Bertolè ieri all’Elfo-Puccini, mentre introduceva il ritorno del Forum (creato dal suo predecessore Pierfrancesco Majorino undici anni fa) dopo la pausa pandemia. Con il titolo "Milano città giusta", che "è una sfida, non un’autocelebrazione", ha chiarito Bertolè, in risposta alle "polemiche" (il centrodestra ha chiesto conto della spesa per i manifesti con la foto dell’assessore, poi rimossi perché è scattata la par condicio propedeutica ai referendum del 12 giugno, in un momento in cui il Comune congelava precauzionalmente per due mesi 49 milioni di spesa del Welfare per poter chiudere il bilancio azzoppato dalla pandemia). Tra i progetti per i prossimi quattro anni e mezzo di consiliatura, Bertolè annuncia l’intenzione di "mettere a sistema la figura del social community manager" nei quartieri, "a partire da San Siro", e di portare a termine lo spostamento ("Siamo a un punto positivo") dei servizi sociali di primo livello nella Case della comunità previste dal Pnrr.

Il post Covid, con la lezione della pandemia e l’occasione forse irripetibile del Recovery Fund, sono stati al centro degli interventi della ministra per le Pari Opportunità Elena Bonetti e dell’ex ministra della Salute Rosy Bindi, che ha parlato del "fallimento della sanità ospedalocentrica" ma anche della necessità, in una nuova sanità territoriale, di "rivisitare la figura del medico di base, e non si può pensare di farlo con qualche aggiustamento alla vecchia convenzione" nazionale. E di occuparsi delle "sofferenze orfane: salute mentale, tossicodipendenze, minori, periferie". Dare risposte al "malessere sociale", sottolinea il ministro del Lavoro Andrea Orlando, "è anche un modo di farsi carico delle difficoltà della democrazia". In Lombardia a gennaio oltre 95 mila famiglie ricevevano il reddito di cittadinanza, per un totale di 188 mila beneficiari; circa 23 famiglie e 42 mila persone a Milano. "Il 40-50% dei percettori di Rdc in Italia ha un contratto di lavoro - chiarisce il ministro -. Il “lavoro povero“ è ancor più drammatico là dove il costo della vita è più alto". Giulia Bonezzi

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