Una dimostrazione di intervento massaggio cardiaco
Una dimostrazione di intervento massaggio cardiaco

Mantova, 10 giugno 2019 - Gli angeli non hanno sempre le ali, alcuni oltre a non saper volare hanno i calli alle mani. Uno di loro, che di mestiere fa l’operaio e vive in provincia di Como, ieri se n’era andato in gita a Volta Mantovana, per trascorrere una giornata di relax in un agriturismo, ma quando è stato il momento ci ha messo un’istante a mettersi in azione salvando la vita a una bimba di cinque anni che ha rischiato di morire dopo essere caduta in una piscina.

La bimba, che vive in provincia di Verona con la famiglia, era in compagnia della mamma e della sorellina quando è scivolata in acqua andando a fondo. Quando pochi minuti dopo alcuni ragazzi l’hanno avvistata galleggiava a faccia in giù come una bambola al centro della vasca, i ragazzi si sono immediatamente tuffati riportandola a riva, ma la piccola era incosciente e cianotica, incapace di respirare la sola. Nell’agriturismo è scoppiato il panico, qualcuno ha chiamato il 118, altri hanno cercato di tranquillizzare la mamma disperata e qualcun altro si è messo a urlare se c’era un dottore presente. L’unico ha farsi avanti è stato l’operaio comasco.

«Non sono un medico – ha detto – faccio l’operaio, ma la scorsa settimana in ditta ci hanno fatto il corso di primo soccorso e ho imparato a fare il massaggio cardiaco». Un conto però è esercitarsi con un manichino, un altro cercare di salvare la vita a una persona in carne e ossa, in questo caso addirittura una bambina. Inginocchiato in silenzio l’operaio cinquantenne ha effettuato tutte le operazioni di rianimazione a regola d’arte, senza farsi prendere dal panico e con delicatezza visto che si trattava di una bambina, ha effettuato le compressioni sullo sterno e la respirazione bocca a bocca. Ci sono voluti venti interminabili minuti, mentre attorno a lui tutti si disperavano, prima che il piccolo cuore ricominciasse a battere e la bimba potesse riempirsi di nuovo i polmoni d’aria e abbandonarsi a un pianto disperato. Quando i soccorritori del 118 sono arrivati il più era fatto, la bimba è stata intubata e trasportata all’ospedale Borgo Trento di Verona, ormai fuori pericolo.