Moglia di Sermide, inaugurata la nuova centrale idrovora Acque Alte contro le piene del Po

L'impianto ha funzione scolante ed è già stato testato sul campo in questo periodo di copiose piogge

 (DIRE) Roma, 14 giu. - A Moglia di Sermide, in provincia di mantova,

(DIRE) Roma, 14 giu. - A Moglia di Sermide, in provincia di mantova,

Moglia (Mantova), 14 giugno 2024 – A Moglia di Sermide, nel Mantovano, è stata ultimata la realizzazione della nuova centrale idrovora 'Acque Alte', "fondamentale per la sicurezza idrogeologica del territorio in destra Po". A renderlo noto è stata l'associazione dei Consorzi di Gestione e Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (Anbi), in un comunicato.

"In attesa che prenda avvio la programmazione degli interventi indicati dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nel Piano Nazionale di Interventi Infrastrutturali e per la Sicurezza del Settore Idrico, i Consorzi di bonifica ed Irrigazione stanno realizzando lavori per oltre 4 miliardi di euro lungo la Penisola nel rispetto dei cronoprogrammi - spiega Francesco Vincenzi, presidente di Anbi - I principi di autogoverno e sussidiarietà si confermano garanzia di buona spesa, permettendoci, ancora una volta, di essere in sintonia con le esigenze del Paese, le cui comunità hanno nell'adattamento alla crisi climatica, una delle priorità".

 (DIRE) Roma, 14 giu. - A Moglia di Sermide, in provincia di mantova,
(DIRE) Roma, 14 giu. - A Moglia di Sermide, in provincia di mantova,

La nuova controchiavica - sottolinea il comunicato -, è uno sbarramento in cemento armato per la difesa del comprensorio di bonifica dalle piene del Grande Fiume, dotata di due aperture per lo scarico a gravità delle acque; fu finanziata alcuni anni fa, grazie ad una convenzione fra enti: 5.500.000 euro furono resi disponibili dal ministero dell'Ambiente tramite Regione Lombardia, mentre altri 2.250.000 euro arrivarono dall'allora Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.

"Il manufatto fu da subito ideato anche per accogliere il nuovo impianto idrovoro ora inaugurato e costituito da 10 pompe per una portata complessiva di 40.000 litri al secondo, alloggiate in tubi d'acciaio zincato, che scavalcano la controchiavica per gettare, nel Po, le acque provenienti dal comprensorio durante gli eventi di piena", precisa il Direttore del Consorzio di bonifica Terre dei Gonzaga in Destra Po, Raffaele Monica.

L'impianto ha funzione scolante ed è già stato testato sul campo in questo periodo di copiose piogge - prosegue Anbi-, che unitamente al progressivo scioglimento della grande quantità di neve ancora presente in montagna, obbliga ad un'attenta gestione idraulica in un quadro di aumentato rischio alluvionale.

"La sicurezza dalle acque - aggiunge il Direttore Generale di Anbi, Massimo Gargano - è una condizione indispensabile ad attrarre gli investimenti necessari ad offrire nuove opportunità soprattutto ai giovani. L'Italia deve tornare ad essere protagonista, valorizzando le proprie eccellenze in un modello di sviluppo, che abbia il territorio al centro". "Per noi questo è un momento storico- commenta il Presidente dell'ente consortile, Simone Minelli- Dopo 120 anni di funzionamento è stato dismesso il gruppo di pompe idrovore risalenti al 1907, sostituito dal nuovo impianto, realizzato grazie ad un finanziamento della Struttura Commissariale per il Sisma 2012 di Regione Lombardia e pari ad ulteriori 7.500.000 euro". Analogo intervento per migliorare la sicurezza idrogeologica di quei territori sarà avviato entro breve sulla rete scolante 'Acque Basse', conclude Anbi.