Coronavirus
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Mantova, 30 marzo 2020 - Era il paese delle bambole Canneto sull'Oglio quello di Furga e di altre decine di produttori di giocattoli. Ricordi, ora i balocchi non c'entrano più e il piccolo comune tra le province di Mantova, Cremona e Brescia rischia di indossare la 'maglia nera' del Coronavirus. Per una brutta storia. Eccola.

Con lo scoppio dell'epidemia Casa Leandra, la Rsa dove vengono ospitati i cannetesi anziani, entra in affanno. Nove operatori risultano positivi al virus e devono andare in quarantena. Gli altri, i superstiti dalla malattia, si attrezzano per sostituirli fino a dormire sulle brandine della casa di riposo per coprire i turni propri e altrui. Scattata l'emergenza grazie a un 'agenzia interinale bresciana vengono reclutati 6 sostituti. Ma infermieri e Oss (gli operatori socio-sanitari) devono essere ospitati in paese. E qui entra in gioco la buona volontà dei cittadini: due mettono a disposizione gratis altrettanti appartamenti e il Comune fa la sua parte per arredarli e assegnarli. Ma qui arriva il fattaccio: in uno dei suoi condomini, quello di viale Europa, una palazzina con meno di una decina di alloggi, c'è chi si ribella ai nuovi arrivi, urla la propria contrarietà e minaccia di fare le barricate. .

Alla fine l'amministrazione ha trovato una immediata via d'uscita: un altro appartamento messo a disposizione gratis da un residente generoso da usare assieme al primo lasciato libero da una dottoressa del paese che si era subito fatta avanti. La storia però non è finita lì: sulla pagina Facebook del Comune è apparso un commento tagliente e senza sconti contro chi aveva boicottato di fatto l'arrivo degli infermieri.  Il primo cittadino Nicolò Ficicchia ha però una consolazione: ieri alle 6 e messo del mattino la prima dei sei operatori attesi è arrivata a Canneto e ha trovato un alloggio appena sistemato per accoglierla.