Brunetto Muratori
Brunetto Muratori

Mantova, 9 aprile 2019 - A un anno dai fatti si chiude il primo capitolo giudiziario dell'omicidio del ponte di San Giorgio, avvenuto la mattina del 17 dicembre 2018. L'assassino reo confesso, l'ex orefice 73enne Brunetto Muratori, è stato condannato a 15 anni al termine del rito abbreviato davanti al gup mantovano Gilberto Casari.

La pubblica accusa aveva chiesto 24 anni, ma l'accusa originaria (omicidio aggravato e occultamento dell'arma) avrebbe potuto comportare anche 30 anni di pena. Muratori aveva sparato al termine di un diverbio e dopo lunghi anni di rancori mai sopiti, al commerciante Sandro Tallarico, 59 anni. I due si erano conosciuti molti anni prima, quando l'orefice, dopo essere stato uno degli esponenti di Ordine Nuovo a Mantova, militava ancora nell'estrema destra.

A quell'area aveva aderito anche il più giovane Talarico e tra i due si era creato un legame prima politico, poi di affari non sempre limpidi. Alla fine la loro conoscenza era degenerata in odio e, dopo vari lustri di insulti reciproci, era sfociate nel delitto del gennaio di un anno fa. Vittima e omicida si erano incontrati sul ponte di San Giorgio, a pochi passi  dalla reggia dei Gonzaga e dagli insulti si era passati ai fatti. Il commerciante era stato ucciso con tre colpi a bruciapelo di pistola e sul posto era stato trovato un coltello, forse usato dallo stesso Tallarico per cercare di difendersi.

Ai carabinieri erano servite indagini serrate per dare un volto all'assassino ma anche dopo l'arresto Muratori aveva negato. Il suo legale, l'avvocato Sergio Genovesi, tuttavia, ha gettato le basi per una strategia difensiva  che ieri ha dato risultati. L'ex orefice aveva prima ammesso i fatti, poi fatto ritrovare la pistola che aveva gettato nel lago dopo aver sparato. Infine era stato scelto il rito abbreviato. Il giudice, nel calcolare la condanna, ha negato le aggravanti dei futili motivi e le generiche, concedendo attenuanti equivalenti.

L'imputato dovrà pagare alle parti civili, moglie e figlia dell'ucciso, centomila euro a testa di provvisionale. Inotre la difesa di Muratori ha chiesto gli arresti domiciliari: l'uomo è in carcere ma la sua età, oltre i 70 anni, potrebbe aprirgli uno spiraglio: la pericolosità sociale in virtù della quale resta dietro le sbarre potrebbe cadere. Era legata alla sua capacità di procurarsi armi al mercato nero, ma ha dimostrato che la pistola usata per uccidere era un'arma dell'esercito tedesco, avuta da una parente che aveva sposato un soldato della Wermacht.