Gatto randagio in una foto L.Gallitto
Gatto randagio in una foto L.Gallitto

Mairago (Lodi), 23 maggio 2017 - Cacciatore uccide la gatta dei vicini con il fucile, l’appello ribalta la sentenza: c’è una condanna con pena sospesa in cambio del risarcimento. La Lega anti vivisezione "festeggia" una sentenza storica che ha fatto giustizia nel regno animale anche se, purtroppo, non potrà cancellare il dolore provocato nella malcapitata bestiola vittima della barbaria e dei suoi padroni.

Un cacciatore è stato condannato per aver ucciso una gatta con un’arma da fuoco sparando in luogo abitato e ora la Lav chiede non gli sia più nemmeno concessa la licenza di caccia. La Corte d’appello di Milano ha condannato a 2 mesi e 20 giorni il cacciatore per aver ucciso la gatta dei vicini di casa sparandole mentre camminava nel campo sportivo affacciato al suo laboratorio di falegnameria.

Due testimoni lo avevano colto sul fatto e questo lo ha tradito. Per lui ora pena sospesa condizionata al risarcimento del danno alla parte civile quantificata in 500 euro. È stata quindi ribaltata la sentenza di primo grado, emessa dal tribunale di Lodi, che aveva inizialmente assolto l’imputato.