Obelix nella clinica veterinaria
Obelix nella clinica veterinaria

Lodi, 25 novembre 2018 - Una tigre di 12 anni, lunga 4 metri e di 200 kg di peso, è stata operata per un tumore all'ospedale veterinario della facoltà di Lodi della Statale. "Si chiama Obelix, è un esemplare maschio, incrocio con la razza siberiana - spiega il chirurgo Damiano Stefanello, direttore della clinica veterinaria universitaria di Lodi -. Io in genere opero nelle nuove sale chirurgiche dell'ospedale per piccoli animali ma in questo caso, a causa delle dimensioni e del peso, ho dovuto ricorrere alle sale operatatorie della clinica per grandi animali (che è attiva a Lodi da 10 anni), dove si fanno interventi sui cavalli. Giuliano Ravasi, anestesista molto esperto nel trattare animali su cui non c'è grande storia di operazioni chirurgiche, è andato a prendere Obelix nel parco faunistico privato lombardo in cui vive e lo ha sottoposto ad anestesia sul posto, per consentirne il trasporto in sicurezza. Una volta giunto a Lodi l'esemplare maschio è stato sottoposto ad esami: del sangue, delle urine, una ecocardiografia per il cuore, poi una tac total body, oltre al prelievo citologico del tumore, risultato benigno. L'animale è risultato essere in buone condizioni, salvo un po' di artrosi e una leggera zoppìa, legate all'età avanzata, dato che l'età media delle tigri è di 14-15 anni. Dunque è stato sedato ed abbiamo rimosso il tumore che aveva sul dorso in 45 minuti; entro le 15 era già tornato a casa. Sarebbe stato impossibile agire diversamente, con un risveglio in gabbia, qui a Lodi: una volta sveglia, la tigre sarebbe stata comunque inavvicinabile da noi. Anche la sutura è stata effettuata con punti riassorbibili, per evitare ulteriori contatti. Ora attendiamo gli esiti istologici, anche se l'animale sta bene".

L'intervento, così come gli esami, che l'università conduce a pagamento in convenzione con questo genere di parchi, sono molto utili, in ambito universitario, anche a scopo didattico: "L'esame del sangue della tigre, ad esempio, è piuttosto raro, rendendo difficile avere dei valori base di riferimento - conclude Stefanello -. Per cui è utile raccogliere più dati possibili. Inoltre abbiamo l'obbligo, come università, di far vedere agli studenti, nella loro formazione, anche animali particolari. Ad agosto, ad esempio, abbiamo operato d'urgenza un tapiro con una congestione gastrointestinale".