Tavazzano, sgomberati sei migranti al Centro d’accoglienza

Tutte le forze dell’ordine schierate dall’alba alla tarda mattinata I nigeriani, donne e uomini, avevano detto no al trasloco a Casapusterlengo

Agenti di polizia al centro migranti

Agenti di polizia al centro migranti

Tavazzano, 14 marzo 2024 – Maxi mobilitazione delle forze dell’ordine ieri all’alba all’ex Hotel Napoleon di via Garibaldi, a Tavazzano, per lo sgombero di sei tra le diverse decine di ospiti della struttura di accoglienza: carabinieri, polizia di Stato e Locale, Guardia di finanza sono rimasti impegnati dalle 5.30 fino alla tarda mattinata per sovrintendere alle operazioni, delicate e complesse, tenuto conto che gli ospiti del Centro di accoglienza straordinaria (Cas) non ne volevano sapere di abbandonare l’edificio.

D’altronde la questione era in ballo ormai da alcuni mesi, da quando cioè tra novembre e dicembre 2023 il gruppo di ospiti era stato raggiunto da una comunicazione da parte della Prefettura che ribadiva l’avvio di un procedimento di trasferimento da Tavazzano a Casalpusterlengo nell’ottica di una razionalizzazione della dislocazione dei migranti sul territorio.

La risposta da parte dei diretti interessati fu però negativa, soprattutto per ragioni di natura logistica, e questa loro presa di posizione fece scattare l’avvio dell’iter di revoca della misura dell’accoglienza così come prevedono le norme odierne. L’obiettivo delle forze dell’ordine, su disposizione e coordinamento della Prefettura, era proprio quello di far uscire dall’ex hotel le sei persone che non avevano, quindi, più diritto a rimanere all’interno del Cas.

Le operazioni sono state lunghe ed elaborate anche se, alla fine, le persone interessate dal provvedimento, uomini e donne soprattutto di nazionalità nigeriana, sono uscite dallo stabile senza problemi di ordine pubblico, dopo aver raccolto i propri effetti personali. Il tratto di strada prospiciente al vecchio albergo trasformato in Centro di accoglienza è stato interdetto al traffico e completamente isolato.

Intanto, sempre sul fronte dell’accoglienza, è ancora aperto il bando promosso dalla Prefettura per la ricerca di poco meno di cento posti letto dove ospitare cittadini stranieri che richiedano la protezione internazionale. Con l’avviso pubblico, sono state messe nero su bianco le condizioni rivolte ai possibili gestori di Centri di accoglienza che si renderanno disponibili.