Superenalotto a Lodi, il bar della Fortuna sotto assedio
Superenalotto a Lodi, il bar della Fortuna sotto assedio

Lodi, 17 agosto 2019 - C'è ancora, a 3 giorni da quando il bar Marino di via Cavour è divenuto il locale dove è stata giocata la schedina con la vincita di 209 milioni di euro, la più alta al mondo, chi si fa i selfie davanti alla vetrina; chi entra e gioca o telefona per sapere il nome del vincitore; qualcuno passa e indica il luogo, come fosse un santuario della grazia ricevuta. Si può dire, in questi giorni ferragostani senza traffico, che lì, al bar Marino, sia concentrata l’attenzione dei lodigiani, e non solo. Ma, nel clima di euforia, non manca qualche nota stonata: "Non sappiamo chi abbia vinto e non lo vogliamo neppure sapere: ci auguriamo che sia qualcuno che ha bisogno, ma chiunque sia, deve rivolgersi alla Sisal di Milano o Roma, non certo a noi – afferma Sara Poggi, 26 anni, che gestisce il locale con mamma Marisa e papà Guglielmo –. Anzi, voglio sottolinearlo: noi, come ricevitoria, non prendiamo alcuna percentuale sulle vincite. Lo ribadisco perché siamo arrivati al punto di chi ci ha chiesto con insistenza, anziché un caffè o un panino gratis, come avviene ogni tanto, di pagargli le bollette. E di chi telefona o passa e ci racconta di essere in difficoltà, pregandoci di rivelargli il vincitore".

In questi giorni, infatti, più che caccia ad altri numeri magici, in città è ‘toto-nomi’: tutti a chiedersi chi sia stato baciato dalla dea bendata, e si sia accorto di avere il biglietto vincente, da ritirare entro 90 giorni. "La vincita ha portato qui tanta gente e qualcosa di bello per Lodi – rimarca papà Poggi, che da 26 anni gestisce la trattoria dei Platani a Comazzo –. Ma, data l’insistenza di alcuni, mia moglie mi ha chiesto di restare qui fino a sera". Ma cosa si prova a finire alla ribalta come il locale dove è passata la Fortuna, quella con la F maiuscola, che ha premiato dei numeri scelti a caso da una macchina, per 2 euro? "E’ un po’ come uno sbarco sulla luna: sai che può succedere ma non credi ti capiterà - afferma Sara Poggi -. Quel biglietto è passato per le nostre mani, ma non abbiamo alcun rimpianto. Sisal ci ha ricordato il recente divieto di esporre in vetrina scritte del tipo ‘qui vinti 209 milioni di euro’: speriamo che, dopo le ferie (il locale sarà chiuso da lunedì per due settimane, ndr) ci doni almeno una targa, come quella per i 123 mila euro vinti qui nel gennaio 2014, da esporre all’interno. Io comunque farò una bacheca con tutti gli articoli". La più contenta è la 90enne nonna Giacomina, che ha visto tutta la famiglia nei telegiornali: "Conoscenti ci hanno detto di averci visto in tv in Francia, Croazia ma anche in Messico e Thailandia – conclude Sara –; siamo felici ma anche frastornati".