Si apre uno spiraglio: "Nuovo contratto"

Intercos sposta attività da Castiglione a Romanengo, causando sciopero dei dipendenti. Sindacato in trattativa per un nuovo contratto, ma incertezza sul trasferimento.

Si apre uno spiraglio: "Nuovo contratto"

Si apre uno spiraglio: "Nuovo contratto"

Si dovranno trasferire da Castiglione a Romanengo perché la multinazionale della cosmesi Intercos sposta attività esternalizzate, ma "forse otterremo un buon contratto". Lo spiega Sedyna Ndoye, segretario Filt Cgil Lodi che, con i dipendenti, sta scioperando da giorni, fuori dalla Intercos di Dovera. "Elecos (50 dipendenti, aperta da giugno 2015), contoterzista di Castiglione, di fronte alla disdetta, non chiude come società e magazzino ma perde buona parte dell’attività - ricorda Ndoye -. Tutte le lavoratrici hanno una promessa di riassunzione diretta dalla multinazionale, nel nuovo stabilimento, a 25 chilometri".

Dal contratto trasporto merci e logistica, la multinazionale aveva proposto ai sindacati il contratto multiservizi. "Non solo decurterebbe il salario delle maestranze, per cui l’azienda si dichiara disponibile a garantire il reddito annuo lordo - chiarisce il sindacalista - ma si ignorerebbero i benefici presenti nel contratto della logistica, si perdono scatti di anzianità, l’orario è diverso. Ora però c’è uno spiraglio di luce".

Sindacato e lavoratori stanno scioperando dal 5 giugno e lunedì la sigla è stata convocata dal prefetto per un tavolo di trattativa con Intercos. "Ci convocheranno per fissare un appuntamento la settimana prossima - prosegue il sindacalista -: vogliono fare un passo avanti da multiservizi a un contratto gomma plastica, all’interno del chimico. Per noi va benissimo, sarebbe un contratto serio. Ma non sappiamo se partirà dal 1 luglio, quando ci sarà il trsferimento. Rimaniamo in allerta".

Paola Arensi