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16 giu 2022

Meleti, un hub logistico nel mega deposito: firma attesa per i primi di luglio

Costruito 12 anni fa e mai usato l’edificio in piena campagna registra una trattativa in corso non ancora perfezionata

16 giu 2022
mario borra
Cronaca
Un sopralluogo del sindaco Mario Raffaele Rocca nel maxi capannone
Un sopralluogo del sindaco Mario Raffaele Rocca nel maxi capannone
Un sopralluogo del sindaco Mario Raffaele Rocca nel maxi capannone
Un sopralluogo del sindaco Mario Raffaele Rocca nel maxi capannone

Meleti (Lodi) - Forse è la volta buona: il futuro del maxi capannone, costruito ormai circa 12 anni fa e mai utilizzato, potrebbe essere segnato da una trattiva in corso, ma non ancora conclusa del tutto, che potrebbe trasformare la struttura in un hub logistico. Ancora top secret il nome dell’operatore (si tratterebbe comunque di un big del settore) anche perché il closing è atteso per i primi di luglio. Se tutto andrà bene, l’attività potrebbe iniziare già entro la fine dell’anno. A oggi il capannone, ubicato in mezzo alla campagna alle porte del piccolo paese della Bassa, proprio di fianco alla chiesa di Santa Giulitta, è sempre stato una scatola vuota, mai utilizzato dalla sottoscrizione della convenzione tra la società costruttrice e il Comune, risalente al febbraio 2011.

All’inizio sembrava che la struttura potesse essere adibita a polo per il confezionamento di una marca di abbigliamento sportivo. Ma non se ne fece nulla. Il Comune, negli anni, ha goduto degli oneri, trasformati in lavori per la comunità, inseriti nella convenzione, mentre lo stabile è stato sfruttato come maxi parco fotovoltaico dopo la collocazione di pannelli sul tetto per circa 9mila moduli.

Nel 2019, sotto le campate dell’edificio, erano comparse circa cento tonnellate di rifiuti non nocivi, stoccati abusivamente e provenienti dalla Campania, scoperti dopo le indagini della Questura di Milano: la società proprietaria dell’immobile non c’entrava nulla, anzi era parte lesa. Ora si attende la svolta, parola d’ordine: estrema cautela. Nella seconda metà del 2019, infatti, sembrava cosa fatta l’arrivo di un nuovo operatore ma non se ne fece nulla, probabilmente complice anche lo scoppio della pandemia. L’immobile si sviluppa su un’area di 66mila metri quadrati dove si staglia l’edificio di circa 32.500 metri quadrati, alto più di undici metri. Da tempo lo si poteva vedere in vendita o in affitto sui principali siti di intermediazioni immobiliari. Per la verità, lo è tuttora.

 

 

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