"Le nostre partenze rischiano di subire ritardi"

CODOGNO I treni in arrivo da Mantova sono tra i principali convogli utilizzati anche dai pendolari lodigiani per raggiungere Milano per...

"Le nostre partenze rischiano di subire ritardi"
"Le nostre partenze rischiano di subire ritardi"

I treni in arrivo da Mantova sono tra i principali convogli utilizzati anche dai pendolari lodigiani per raggiungere Milano per motivi di studio e lavoro. Per questo motivo, il fatto che il tratto iniziale del viaggio dal capoluogo virgiliano sia coperto con i bus, a seguito del decollo dei lavori di raddoppio dei binari, preoccupa tanti viaggiatori. Una preoccupazione che tra l’altro viene condivisa anche dai tanti utenti che salgono a Cremona (che però hanno a disposizione anche l’alternativa della linea per Crema e Treviglio con tempi di percorrenza che però lievitano a quasi due ore) piuttosto che a Ponte d’Adda (una delle due fermate di Pizzighettone). Domenica ci sarà l’esordio del nuovo sistema. Poi lunedì, quando tutti torneranno a scuola e al lavoro, ci sarà il primo vero test.

"Il nostro treno partirà da Bozzolo solo quando arriverà il bus da Mantova, il quale a sua volta , pur partendo in anticipo, dovrà fare i conti con il traffico stradale, eventuali incidenti e poi i tempi tecnici di trasbordo dei passeggeri da un mezzo all’altro – riflette Alessandra, pendolare quarantenne di Codogno –. Speriamo vada tutto per il meglio, ma temo che ci aspetterà un brutto periodo, con lunghe attese di treni in ritardo. E il fatto che sia così per tre anni non ci lascia certo tranquilli". "Speriamo che laddove si dovessero verificare maxi ritardi facciano fermare altri convogli, come ad esempio Intercity o regionali dall’Emilia Romagna che passano di qui e solitamente fermano solo a Casalpusterlengo – aggiunge Giuseppe, impiegato da venti anni a Milano, che ogni giorno sale a bordo del treno a Codogno –. Sarebbe stato meglio che questa opportunità venisse già stabilita e fissata nero su bianco da istituzioni e società di trasporto. Rischiamo di avere complicazioni anche al ritorno a cada dopo il lavoro. Vedremo". Dal 2026 poi (per altri tre anni) il raddoppio ferroviario si trasferirà nel tratto Codogno-Piadena. Giusto mercoledì scorso c’è stato, in Comune a Codogno, un “Dibattito pubblico“ in cui è stato anticipato cosa accadrà. E in alcuni tratti la circolazione dei treni sarà sospesa. I disagi quindi saranno molto prolungati nel tempo.

T.T.