Il ministro Toninelli sul luogo dell'incidnete
Il ministro Toninelli sul luogo dell'incidnete

San Fiorano (Lodi), 4 gennaio 2019 - La Procura della Repubblica di Lodi ha aperto un'inchiesta sull'incidente di ieri notte in A1  all’altezza di Borghetto Lodigiano, che ha provocato la morte di una persona oltre a diversi feriti dopo l'attraversamento di cinghiali sulle corsie autostradali. L'atto si ritiene dovuto per far luce sulla vicenda. "Ci sono dubbi sul fatto che la rete fosse integra al momento dell' incidente", ha detto il procuratore della Repubblica di Lodi Domenico Chiaro.

Per il sindaco di San Fiorano Mario Ghidelli, l'incidente si sarebbe potuto evitare con un piano di contenimento approvato dalla Regione. Negli ultimi mesi infatti incidenti e avvistamenti si erano verificati in maniera sempre più costante, con esemplari fino a 100 chili che hanno impattato contro auto sulle strade provinciali.  Attento ai temi della sicurezza e dell’ambiente, Ghidelli combatte da tempo perchè Regione Lombardia autorizzi squadre di cacciatori abilitati al contenimento dei cinghiali prima che sia troppo tardi e dilaghino in maniera incontrollata. Una proposta rimasta finora ferma, mentre una delibera di Regione Lombardia approvata a giugno consente agli agricoltori provvisti di regolare licenza di abbattere i cinghiali tutto l’anno. Per permettere a tutti i Comuni di intervenire nella caccia ai cinghiali selvatici è necessaria la modifica alla legge 157, quella sulla caccia, da parte del Parlamento.

In mattinata il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli ha svolto un sopralluogo sul tratto autostradale in cui si è verificato il tamponamento a catena, tra Lodi e Casalpusterlengo: "Ho già chiesto all'Ufficio ispettivo di Milano - ha detto - di verificare la situazione della rete autostradale". Toninelli ha anche aggiunto: "Appena arrivato mi sono reso conto di una seconda falla nella rete autostradale". Il ministro ha anche espresso, a nome del governo, "cordoglio e vicinanza alle vittime" e ha deposto una corona sul luogo dell'incidente. A proposito del sistema di barriere, il ministro ha parlato di barriere protettive "molto più sicure con dei basamenti in cemento che non permettono a un animale di scavarci sotto. E anche più alte. Questi, secondo me, sono i livelli di sicurezza minimi che devono essere garantiti da un concessionario che guadagna tantissimi soldi dalla concessione del suolo pubblico".