Incidente sull'A1 tra Casalpusterlengo e Lodi
Incidente sull'A1 tra Casalpusterlengo e Lodi

Lodi, 3 gennaio 2019 -  Un morto e dieci feriti, tra cui tre bambini. E' questo il bilancio dell'incidente stradale avvenuto sull'autostrada A1 in carreggiata Sud, tra Lodi e Casalpusterlengo, nella notte tra il 2 e il 3 gennaio. A causare il tamponamento a canìtena tra auto, secondo le prime informazioni, sarebbe stato un branco di cinghiali che ha attraversato la carreggiata.

Secondo la ricostruzione della polizia stradale, nell'incidente sono rimaste coinvolte tre macchine che andavano in direzione Sud. La prima ha investito due cinghiali e si è fermata. Una seconda auto arrivata ha investito le carcasse degli animali e poi urtato il veicolo fermo. Il conducente è sceso, probabilmente per chiedere aiuto, ed è stato travolto da una terza vettura, una Polo, che poi si è scontrata con le due auto ferme. Il conducente della Polo, di origini polacche ma residente in Italia, è morto sul colpo, la fidanzata di 27 anni è stata trasportata in gravissime condizioni, in codice rosso, all'ospedale di Lodi; mentre a Parma, sempre in codice rosso, è stato portato l'uomo travolto. Gli altri feriti sono un bambino e una bambina di 8 anni, un 11 anni, un tredicenne, una ragazza di 15 anni, due donne di 37 e 39 anni e due uomini di 40 e 48. Sul posto i mezzi di emergenza del 118 (cinque ambulanze e automediche) e i vigili del fuoco. I sanitari hanno portato i feriti a Lodi e Piacenza, mentre l'autostrada è stata chiusa per i rilievi. Dai sopralluoghi effettuati dai tecnici subito dopo l'incidente, la rete di protezione autostradale è risultata perfettamente integra. Quindi, il branco di cinghiali è riuscito ad arrivare su quell'arteria scavando un cunicolo nel terreno.

COLDIRETTI - "Sono circa 400 gli incidenti stradali provocati dai cinghiali in Lombardia dal 2013 a oggi", è la stima della Coldiretti su dati regionali dopo l'incidente di questa notte.  Con oltre un milione di esemplari diffusi in Italia, la presenza dei cinghiali nei centri abitati e sulle strade è "ormai un rischio concreto per la sicurezza dei cittadini". Negli ultimi dieci anni, secondo stime Coldiretti "il numero dei cinghiali presenti sul territorio nazionale è praticamente raddoppiato. Gli animali selvatici distruggono i raccolti agricoli, sterminano gli animali allevati, causano incidenti. Non è quindi più solo una questione di risarcimenti danni ma è diventato un fatto di sicurezza delle persone che va affrontato con la dovuta decisione".