Il luogo dell'incidente in A1
Il luogo dell'incidente in A1

Lodi, 18 febbraio 2020 -  Avrà luogo nella giornata odierna l’udienza di convalida dell’arresto per omicidio stradale di S.F., 57enne lodigiano, residente a Bertonico, che da sabato mattina si trova agli arresti domiciliari nella propria abitazione con l’accusa di aver travolto in autostrada tra Livraga e Ospedaletto, mentre era alla guida della propria Fiat Punto sotto effetto di droghe, quattro giovani appena scampati da un altro incidente, uccidendo Madeline Mora Ramirez, 21enne di origini domenicane e ferendo gravemente V.P.E.A., 25enne dell’Ecuador, attualmente ricoverato in prognosi riservata all’ospedale San Gerardo di Monza. Hanno già lasciato l’ospedale di Lodi, invece, gli altri due amici a bordo della stessa auto, B.M, 20enne del Marocco, e F.M., 26 anni, di Parma, che avevano riportato solo delle contusioni.

I ragazzi, tutti residenti nel Parmense, quel sabato mattina alle 5 stavano rientrando verso casa dopo aver trascorso la serata all’Alcatraz di Milano. Ieri, invece, ha avuto luogo l’autopsia della vittima, studentessa di Economia a Parma e residente con la famiglia a Langhirano, deceduta all’Ospedale Maggiore dove era arrivata già in arresto cardiaco: il corpo è ancora a disposizione degli inquirenti. Ci vorranno alcuni giorni anche per avere i risultati dei test richiesti dalla Polstrada sul 25enne dell’Ecuador che era alla guida della Nissan e che ha provocato il primo incidente: l’amico ha dichiarato alla Polstrada che V.P.E.A. ha avuto un colpo di sonno. L’auto infatti, si era ribaltata ed era scoppiato un principio di incendio: uno degli amici, però, era riuscito ad estrarre gli altri tre compagni di viaggio dalle lamiere prima che il mezzo, fermo tra la corsia di emergenza e quella di marcia, venisse divorato dalle fiamme. Sembravano salvi, ma su di loro purtroppo è piombata la Punto condotta dal 57enne di Bertonico.