In sei mesi 36mila multe dall’autovelox

A Gambolò 1.500 ricorsi, accolto il 15 per cento. C’è chi paga a rate

In sei mesi 36mila multe dall’autovelox

In sei mesi 36mila multe dall’autovelox

GAMBOLÒ (Pavia)

Sono un migliaio i ricorsi al giudice di pace e 500 alla Prefettura contro le multe elevate dall’autovelox di via Lomellina, il tratto di Provinciale che attraversa Gambolò dove il limite di velocità è stato portato a 50 chilometri orari. Una scelta, quella del sindaco Antonio Costantino (nella foto), che ha azzerato gli incidenti ma ha portato da febbraio 36mila verbali. Il 15% dei ricorsi è stato accolto per intero in quanto nella prima settimana di attività della strumentazione non era stato installato il cartello di avviso sul palo, posizionato il 12 febbraio. Per questa ragione è prevedibile che il numero dei ricorsi accolti possa scendere nelle prossime settimane in modo significativo.

Nessuna sentenza ha mai messo in dubbio la legittimità dell’impianto, così come la sua corretta omologazione. Respinti anche i ricorsi presentata da numerosi cittadini che in quel tratto di strada di sanzioni ne hanno prese parecchie e che hanno chiesto di saldare la spesa rateizzandola, proposta cui l’Amministrazione comunale del centro lomellino non ha avanzato opposizioni. C’è anche chi ha preferito non insistere. È il caso di una residente a Gambolò (per un terzo i multati non risiedono nel Comune alle porte di Vigevano) che si è vista accogliere quattro ricorsi, tre per l’assenza del cartello, il quarto perché nella foto risultavano due auto affiancate e non era possibile attribuire con certezza l’infrazione. Ma le multe ricevute sono state 11. "Le altre le ho pagate – rivela la residente – perché fare ricorso mi sarebbe costato di più".

Umberto Zanichelli