Guardamiglio, barriere anti rumore sulla A1 mai arrivate. Il sindaco passa all’attacco

Elia Bergamaschi: “Inammissibile che i miei cittadini non possano dormire”

Il sindaco Elia Bergamaschi

Il sindaco Elia Bergamaschi

Guardamiglio, 16 febbraio 2024 – “Trovo inammissibile che sia ancora posticipata la posa delle barriere fonoassorbenti autostradali promesse da anni”. Parte da questa rimostranza la protesta di Elia Bergamaschi, sindaco di Guardamiglio, che torna su un argomento tanto dibattuto ma mai risolto.

Sono ormai cinque anni che il sindaco chiede aiuto, a ogni livello, per la mancata installazione di barriere fonoassorbenti lungo il tratto dell’A1 dal chilometro 34 al 55, che costeggia il suo paese. C’era infatti stata un’attestazione sullo stato continuativo di superamento dei limiti di rumore verso gli insediamenti residenziali. Gli impianti, ormai obsoleti, erano stati rimossi per essere sostituiti con altri più performanti, ma non è mai avvenuto.

"Con grave disagio di chi abita a lato della tratta e non riesce nemmeno a dormire", ricorda Bergamaschi infuriato. L’intervento rientra nell’ambito di un programma di ammodernamento dei dispositivi di contenimento del rumore definito con il ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile che interessa circa 460 chilometri di barriere su tutta la rete in gestione.

Nel tratto in questione saranno installati dispositivi integrati, ovvero barriere capaci di assolvere la duplice funzione di presidio della sicurezza e difesa dall’inquinamento acustico. Ma, come esige la più recente normativa, saranno barriere di nuova tipologia, che presentano diverse migliorie in termini prestazionali e manutentivi. Dal punto di vista acustico, il rinnovamento integrale delle superfici fonoassorbenti consentirà di riportare l’impianto al massimo livello di efficienza.

"Il Comune resta a bocca asciutta dopo cinque anni di fantomatiche promesse, quindi ho scritto di nuovo a Prefettura e Autostrade per l’Italia, invocando anche eventuali pratiche legali – incalza Bergamaschi –. Forse la società non ricorda di aver rassicurato noi e la Prefettura. Ora risulta, da comunicazioni di Autostrade, che l’attuale situazione di esposizione al rumore perdurerà almeno per tutto il 2024: ma è inammissibile. Servirebbero almeno soluzioni tampone".

A fine 2022, proprio in seguito a uno di questi confronti, la posa delle barriere era stata inserita tra le priorità d’intervento di Autostrade. Lo aveva dichiarato, soddisfatto, Bergamaschi. "Ma poi ho dovuto ricredermi", ribadisce.