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8 mag 2022

Gli artigiani temono un altro lockdown

Lodi, più che la guerra preoccupano i rincari energetici e l’aumento dei costi delle materie prime. Qualcuno intanto scopre il mercato web

laura de benedetti
Cronaca
Da sinistra, il segretario Mauro Sangalli e la restauratrice Simona Piolini
Da sinistra, il segretario Mauro Sangalli e la restauratrice Simona Piolini
Da sinistra, il segretario Mauro Sangalli e la restauratrice Simona Piolini

di Laura De Benedetti

Gli artigiani al momento temono più il rincaro energetico (34%) e l’aumento dei costi delle materie prime (36%) che la guerra in sè (12%) e già prevedono di aumentare i prezzi di manifatture e servizi al listino (il 49%), non prima però di aver ridotto al minimo i propri consumi (il 34%). Ma c’è anche chi si è già reinventato un lavoro e ha scoperto il ‘mercato’ del web, proprio mentre il lockdown aveva cancellato la possibilità di lavorare, come la restauratrice Simona Piolini. In base ad un’indagine tra gli associati l’Unione artigiani ha rilevato che il 94% degli iscritti è in “allerta“, non solo, come ci si aspetterebbe, per l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia ma anche, ad esempio, per il lockdown in corso in Cina, con milioni di persone chiuse in casa e che si ripercuote sull’export indiretto, quello di componenti, o quello della chimica. La difficoltà maggiore per il 49% degli intervistati è reperire materie prime, oltre a sostenerne l’aumento di costo. "Bisogna capire se gli investimenti del Pnrr avranno ricadute in tempi rapidi – ha affermato Mauro Sangalli per l’Unione –. Nel Lodigiano dobbiamo portare qualche investitore sul territorio recuperando aree dismesse senza consumo di suolo: in Provincia è in discussione il Piano territoriale di coordinamento su cui bisogna puntare". "Sono allibita dall’aumento del costo dei carburanti - ha rimarcato Simona Piolini, membro di giunta dell’Unione e presidente del settore immobiliare -: in due giorni siamo tornati ai prezzi pre-calmierati. Il costo della benzina incide su tutto, a partire dalle merci al supermercato. Io, ad esempio, mi produco da sola le vernici per i restauri ma il prezzo dell’alcol è schizzato all’insù".

"Nel 2020, – aggiunge – inoltre, a causa del lockdown per il Covid, ho iniziato la vendita online di mobili e oggettistica antica che acquisto da privati e rivendo, talvolta dopo aver restaurato, in particolare, le cose in legno. Uso piattaforme come Marketplace, Vinted, Ebay: la richiesta di piccola oggettistica, vassoi, servizi da tè, è in continuo aumento. I mobili, in particolare, li consegno tramite mio personale; inoltro io giro molto per gli acquisti. E l’aumento del carburante sta diventando un problema".

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