Estrazione di gas naturale. I ragazzi dicono di no

La manifestazione di Fridays for future contro la delibera della Regione "La fratturazione idraulica è un metodo estremamente invasivo" .

"La Provincia di Pavia non ha bisogno di vedere distrutti i propri territori, specialmente quelli dell’Oltrepò, che ormai a causa della desertificazione ha perso quasi completamente il proprio valore turistico ed economico".

I ragazzi di Fridays for future criticano duramente la delibera approvata in Regione per 25 progetti di fratturazione idraulica.

"Insieme a tutti i gruppi che in provincia si occupano di clima, ambiente e giustizia sociale – sostengono i ragazzi – utilizzeremo ogni strumento per bloccare questo progetto ecocida. La fratturazione idraulica è un metodo di estrazione di gas sotterraneo estremamente invasivo: raggiunge i giacimenti sotterranei con fluidi ad altissima pressione che permettono di far risalire gli idrocarburi dalle falde".

Nel sottosuolo di un’area di 303,6 chilometri si pensa di trovare giacimenti di gas naturale, un potenziale ancora sottovalutato. "La metodologia, chiamata anche fracking – proseguono i Fridays for future – mostra l’assoluta insensatezza del metodo, che distrugge suolo e falde acquifere, oltre a contaminare irrimediabilmente la composizione chimica del terreno".

Quattro i passaggi previsti per la ricerca: uno studio del sottosuolo, dati sismici per un rilievo, una definizione della zona da perforare e la perforazione, che può avvenire con esplosivo.

"È un metodo utilizzato prevalentemente per abbassare i costi di estrazione, in aree dove c’è poco gas o petrolio stoccato – continuano i ragazzi –. Non solo: con tutti gli iter necessari l’estrazione inizierebbe minimo tra 10 anni, quando la transizione ecologica dovrebbe già essere avviata. Uno spreco di soldi pubblici. Se pensate che questo gas poi resti in Italia vi sbagliate di grosso: quasi tutto viene esportato verso nord".

Alcuni esperti del settore non giudicano negativamente le 25 iniziative di fratturazione idraulica. Legambiente, invece, è contraria: "Si vogliono abbandonare i combustibili fossili e noi andiamo in direzione opposta. Tiriamo fuori dal cassetto un progetto vecchio di 10 anni".

Dopo il vaglio tecnico, il voto in Provincia e nei singoli Comuni, da Voghera a Zavattarello, questi progetti potrebbero partire. "Non possiamo permetterlo" insistono i Fridays for future.