Il comandante dei vigili del fuoco di Lodi, Giuseppe Di Maria
Il comandante dei vigili del fuoco di Lodi, Giuseppe Di Maria

Lodi , 14 giugno 2019 - Si è insediato al comando provinciale dei vigili del fuoco di Lodi l’ingegner Giuseppe Di Maria. Il responsabile, promosso, a dicembre, primo dirigente nel corpo nazionale è operativo a Lodi dal 27 maggio e sostituisce l’architetto Massimo Stucchi, che ha assunto lo stesso incarico al Comando di Mantova. Nato a Enna, sposato e con un figlio, Di Maria proviene da Imperia, dove ha prestato servizio dal 1995 svolgendo l’incarico di vicecomandante provinciale e dove risiede con la famiglia. «Non conoscevo il Lodigiano, ho già incontrato le istituzioni e tra i colleghi sono stato accolto bene, ma conosco il vicino Milanese dove ho parenti», ammette.

Nel 2018 Di Maria è stato insignito dell’onorificenza di cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana. Laureato in ingegneria civile a indirizzo Trasporti nel 1991, il nuovo comandante ha 53 anni e molta esperienza. «Ho partecipato ad attività di soccorso in occasione degli eventi sismici nelle Regioni Umbria e Marche (1997), in Abruzzo (2009), in Emilia (2012), in Italia Centrale (2016), e in occasione degli eventi alluvionali nella Regione Liguria (2000) e nelle cinque terre (2011) ricevendo benemerenze e riconoscimenti - chiarisce -. Ultimamente ho anche partecipato alle prime operazioni di soccorso a seguito del crollo del ponte Morandi a Genova».

Nel tempo ha poi preso parte a vari corsi di formazione ed esercitazioni di protezione civile e lavorato in collaborazione con la Prefettura nell’ambito del Comitato misto Italo-Francese per la predisposizioni di piani di emergenza congiunti con gli organismi francesi. «Il comando - dice - ha necessità di natura strutturale e carenza di personale, in tutte le qualifiche. Soprattutto abbiamo solo 2 funzionari sui 7, mentre i vigili del fuoco sono 80 divisi in 4 turni di servizio. Però lunedì arriveranno 18 nuove unità con qualifica di capo squadra. In questo modo integreremo la carenza di personale. Mentre per il personale amministrativo siamo in linea con le carenze di tutti i comandi».

«La dotazione dei mezzi, invece, è sufficiente - sottolinea - anche se abbiamo alcuni veicoli datati. Tuttavia sono ancora efficienti. Sto seguendo da vicino la richiesta del predecessore, che non ha ancora avuto parere del Ministero, per realizzare un distaccamento di pompieri permanenti, quindi sempre presenti, a Maleo, sul fiume Adda (in aggiunta al distaccamento di volontari di Casale) - spiega - Vorrei fossero operativi sia lungo il corso d’acqua che a 360 gradi. Intervenire nella Bassa arrivando da Lodi implica la percorrenza di diversi chilometri, da lì sarebbe un servizio più immediato».