Natalità, a Codogno gli effetti del Covid si fanno sentire: materne semivuote

Solo una novantina gli iscritti rispetto agli oltre cento usuali. La dirigente Cecilia Cugini: non disperiamo, la situazione può cambiare”

La dirigente Cecilia Cugini

foto tommasini 2022. codogno la preside cecilia cugini

Codogno (Lodi) – Il calo delle nascite dell’anno post Covid ora presenta il conto. Ed è decisamente salato. Se si dà uno sguardo al numero degli iscritti per il prossimo anno scolastico ai plessi delle materne del circolo didattico del Comprensivo di Codogno si potrà evidenziare che, a settembre, la situazione non è certamente rosea: i prossimi frequentanti, secondo quanto appreso, saranno al momento una novantina in tutto.

D’altronde il 2021, soprattutto per la città, è stato l’anno record in negativo in fatto di culle vuote: solo 81 nascite, una vera e propria inversione di tendenza mai avvenuta rispetto agli anni precedenti quando i nuovi nati superavano sempre abbondantemente le cento unità (per esempio nel 2014 furono 140).

La flessione dunque c’è e la conferma arriva anche dalla dirigente scolastica, Cecilia Cugini che però non drammatizza. "I nati nel 2021 sono in numero minore e dunque la situazione ad oggi è questa – considera preside –. I dati ci hanno allertato sì, ma non preoccupato. Comunque non abbiamo perso aule ed abbiamo richiesto lo stesso numero di sezioni. Il numero comunque verrà sicuramente aggiornato perché molti si iscrivono durante il corso dell’anno".

La situazione è dunque in evoluzione e potrebbe anche migliorare anche se appunto i dati demografici probabilmente sono incontrovertibili e, secondo la tendenza in atto, non ritorneranno più ai livelli che si registravano fino a dieci-quindici anni fa: nel 2022, infatti, i nati a Codogno, rispetto all’anno buio precedente, sono risaliti ma fino a cento unità mentre nel 2023 i nuovi bebè sono stati “solamente" 98.