San Zenone, 29 gennaio 2020 - Assalto al portavalori in autostrada, incendiate almeno sette auto e un tir. L'obiettivo dei malviventi era creare una barriera di fuoco per fermare il mezzo e svuotare i valori a bordo.

Notte di super lavoro per i vigili del fuoco del comando provinciale di Lodi e del distaccamento di Sant'Angelo, ma anche per il soccorso sanitario, Autostrade per l'Italia e la polizia stradale. Ignoti hanno pianificato e attuato un ingegnoso e pericoloso piano per derubare le guardie che transitavano lungo l'Autostrada del Sole, in direzione nord, con un portavalori. Un colpo avvenuto all'intersezione con la Teem ma che ha mandato in tilt tutta la circolazione veloce, con chilometri di code, la chiusura del tratto e anche del casello di Lodi.

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Un tir ha inizialmente speronato il portavalori di Battistolli di Vicenza, poi il commando di una quindicina di persone e con mitra alla mano, ha incendiato e abbandonato almeno 7 auto, creando 'barriere' di fuoco in entrambe i sensi dell'autostrada Milano-Napoli. Vicino alle auto è stata trovata anche una distesa di chiodi per bucare le gomme al furgone. Uno pneumatico sarebbe infatti esploso, ma l'autista del mezzo blindato è comunque riuscito mantenere il controllo della guida e ad infilare la corsia d'ingresso all'area di servizio di San Zenone al Lambro. Lì i vigilantes sono scesi notando una pattuglia della Stradale in sosta, a cui si sono rivolti.  A quel punto i banditi hanno desistito e sono fuggiti.

Dopo il rocambolesco fallito assalto, è scattata la caccia agli autori della tentata rapina. Al momento, gli investigatori stanno cercando telecamere o autovelox lungo la strada che possano aver ripreso le fasi preparatorie di quanto accaduto. Intanto, in mattinata, il traffico e' tornato quello di una normale mattina feriale nei dintorni di Milano: qualche coda in tangenziale e molto intenso anche sulla A1. L'ipotesi e' gli autori dell'assalto appartengano a una banda di professionisti che da tempo avevano puntato il portavalori e seguito il suo percorso. Già nel 2014, sempre in A1 ma tra Lodi e Casale, questa rovinosa tecnica era stata usata per saccheggiare un altro mezzo dello stesso portavalori che trasportava 5 milioni di euro. 

Dopo quanto accaduto in A1, i pompieri sono intervenuti anche in una strada adiacente sull’autostrada nel Comune di Lodi Vecchio per altre vetture incendiate. Sul posto posto personale con una autopompa e una autobotte e i carabinieri.