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15 mar 2022

Una serie infinita di opere per il monumento simbolo

Con l’ultimo investimento di un milione e mezzo preventivato per le scuderie il conto potrebbe chiudersi

Il recupero delle scuderie adesso si avvicina
Il recupero delle scuderie adesso si avvicina
Il recupero delle scuderie adesso si avvicina

Milioni di euro, messi uno dopo l’altro in una serie di interventi che si sono succeduti dagli anni ’90 in poi, sino all’ultimo tassello che potrebbe essere costituito ora dalla ristrutturazione e dal recupero delle scuderie del Castello. Nella lunga storia di questo simbolo cittadino, gli investimenti portati a termine sono stati davvero consistenti e sono andati di pari passo con l’indirizzo espresso dalle amministrazioni che si sono succedute. Dopo che l’amministrazione comunale di allora aveva acquisito nel 1973 il Castello, per una cifra che superava di poco i 120 milioni di lire, si era dovuto attendere parecchio prima di poterci mettere mano. La prima opera finita dopo l’acquisizione fu il consolidamento della cinta muraria, costato 350mila euro. Il recupero dell’ala sud–est comportò la spesa più significativa, pari a 2 milioni 225mila euro, mentre 55mila euro sono stati utilizzati per l’alloggio del custode e una cifra simile era stata investita per gli allacciamenti e le fognature nei primi anni 2000. L’illuminazione allestita con la sistemazione delle aree circostanti il Castello, era costata 115mila euro. Altre opere, compresa la copertura in vetro di una parte del Castello, avevano richiesto altri 500mila euro. I lavori previsti nel 2008 e poi avviati nel 2014 che avevano interessato tutta l’area dell’isola del Castello erano costati un milione e 600mila euro. Con quest’ultimo milione e mezzo preventivato per le scuderie, il conto potrebbe chiudersi.P.G.

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