Il sindaco di Vigevano Andrea Sala
Il sindaco di Vigevano Andrea Sala

Abbiategrasso (Milano), 7 marzo 2019 - Anas alza gli scudi sul progetto della superstrada e rilancia: "L’opera sarà appaltabile entro l’estate". Il gestore della rete stradale ha escluso in maniera categorica la possibilità di modificare il tracciato della Vigevano-Malpensa, come auspicato dal Movimento 5 Stelle, che negli ultimi mesi aveva fatto pressioni per rivedere il progetto stralcio. È stato Dino Vurro, responsabile di Anas per il Nord Ovest a confermare, da una parte, la rischiesta arrivata dai pentastellati; e ad escludere, dall’altra, la possibilità di tracciati alternativi a quello già approvato "per ragioni tecniche", riassunte in una relazione la cui stesura avrebbe "allungato" le tempistiche delle due gare d’appalto.

Tutto questo è emerso dopo l’interessamento del sindaco di Vigevano Andrea Sala, che ha coinvolto gli altri Comuni favorevoli all’opera. Un paio di settimane fa, il fronte formato da Vigevano, Abbiategrasso, Ozzero, Robecco sul Naviglio e Magenta aveva inviato una lettera al ministro delle Infrastrutture Toninelli per chiedere chiarimenti in merito al ritardo nella pubblicazione degli appalti.Così Anas ha spiegato che il tentativo in extremis del Movimento prevedeva la riproposizione del progetto alternativo presentato dalla Città Metropolitana nel 2015.

Capitolo tempistiche. Da quanto è emerso ieri, il percorso che conduce agli appalti della tratta C, è attualmente nella cosiddetta fase di “verifica e validazione”, la cui conclusione è prevista entro marzo. A questa seguirà la fase di “verifica di ottemperanza”, della durata massima di sessanta giorni, che verrà curata dai ministeri dell’Ambiente e dei Beni Culturali. A queste fasi non seguirà l’approvazione da parte del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, poiché il progetto è inserito in Legge Obiettivo. Per questi motivi si considera appaltabile l’opera entro l’estate 2019. "Non possiamo perdere ulteriore tempo su analisi costi-benefici, in quanto l’opera dopo 20 anni di gestazione ha trovato pieno accordo tra Stato, Regione e maggioranza dei Comuni - spiegano i sindaci favorevoli in una nota -. Lo sviluppo del nostro territorio non può più attendere, occorre far presto e attuare gli accordi sottoscritti a livello ministeriale".