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17 mar 2022

"Sull’ex mensa pesa l’indecisione. Il Comune esamini i progetti degli investitori"

Il commissario straordinario Lolli: questa volta mi pareva ci fossero possibilità concrete. Il futuro dipenderà anche dalle scelte dell’Amministrazione

"La guerra ha fermato anche noi, ma prima o poi questa situazione dovrà cambiare". Il commissario straordinario Andrea Lolli (nella foto) non ha dubbi nell’identificare in questi ultimi eventi e negli effetti avuti sull’economia le responsabilità per l’ennesima asta andata deserta. "Abbiamo avuto diverse visite e prima della guerra era lecito essere ottimisti – spiega – Ora attenderemo e poi, prima della fine dell’estate, partiremo con un altro giro di giostra".

Per quali aree le aspettative erano più alte? "L’ex mensa ma anche la cosiddetta Carpenteria mi sembrava potessero avere possibilità concrete di vendita. Anche l’area Nord: guardando il Piano regolatore, oltre via San Bernardino è prevista una grande area residenziale e quindi anche gli immobili nella cosiddetta area industriale finirebbero per affacciarsi su questa nuova fetta di città, con un futuro di qualità".

Serve buona sorte? "Sono davvero cambiati gli equilibri: diversamente immobili buoni, in una posizione importante e a un prezzo che ormai è da ritenere più che interessante, verrebbero subito venduti. Ha prevalso il freno anziché l’acceleratore ed è comprensibile. Sulla ex mensa, aggiungo, pesa ancora incertezza dell’Amministrazione comunale che non ha deciso cosa fare: so che ci sono stati colloqui tra investitori e Amministrazione ma il futuro dipende dalle scelte che la Giunta potrà fare in questo senso. È fondamentale che l’Amministrazione comunale abbia la volontà di esaminare i possibili progetti che gli investitori vorranno proporre".

P.G.

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