
Spese impreviste in famiglia. Ecco la soluzione rapida per aiutare chi ha bisogno
Una spesa medica imprevista, le rate straordinarie condominiali, la perdita del lavoro. Sono tanti gli imprevisti che mettono in crisi i bilanci fragili di famiglie non benestanti. A loro si rivolge il progetto "300+1", mirato ad affrontare problematiche socieconomiche. Guidato dalla cooperativa sociale Albatros (capofila), in collaborazione con la Fondazione Ticino Olona e con il contributo di Fondazione Cariplo, Fondo di Beneficenza Intesa San Paolo e Fondazione Peppino Vismara, è attivo nel Legnanese, Castanese, Abbiatense e Magentino. Da ottobre 2023 a oggi, 51 sono state le richieste di prestito solidale arrivate al progetto: 15 sono state concesse, 22 sono in fase di valutazione, 14 non sono state accolte. Il percorso di educazione finanziaria (necessario) può essere attivato anche in assenza di cessione; 18 sono i percorsi attualmente attivi. Il prestito (per un massimo di 2mila euro) è l’erogazione di un aiuto economico da restituire senza interesse con un massimo di 20 rate mensili, pianificate in base alle necessità del beneficiario.
"Al microcredito abbiamo preferito il prestito solidale, perché prevede meno vincoli: si configura come contratto diretto tra il progetto e le persone coinvolte, senza mediazione bancaria", dice Marco Cribioli, presidente di Albatros. Ma come si ottiene? La somma viene concessa dopo un primo colloquio conoscitivo con l’assistente sociale dell’associazione "Una casa per Pollicino" e una valutazione preliminare degli educatori finanziari della cooperativa Intrecci e dell’associazione Cielo e Terra. Gabriele Rezzonico, educatore finanziario di Intrecci, ci porta a esempio la storia di Sara e Giulia (nomi di fantasia). "Mamma e figlia hanno migliorato sensibilmente le loro situazioni familiari, con un aiuto mirato. Sara ha preso contatto con gli operatori a seguito di un guasto all’auto familiare: la spesa di 800 euro non rateizzabili poteva intaccare la capacità di far fronte alle altre spese mensili. L’assistente sociale ha attivato il prestito solidale per saldare la fattura, mentre l’educatore finanziario ha supportato la donna mensilmente nella gestione delle risorse disponibili.
Sara sta proseguendo con il progetto pagando una rata mensile di 50 euro. L’aiuto ricevuto ha dato a Sara una maggiore serenità e la signora ha suggerito alla figlia Giulia di seguire lo stesso iter. Giulia, infatti, stava pensando di trasferirsi in un nuovo appartamento ma le occorreva la somma di 1200 euro per la cauzione. Anche a Giulia è stato erogato il prestito solidale e al momento sta raggiungendo gli obiettivi previsti". Gli interessati possono scrivere a 300+1@coopalbatros.org Silvia Vignati