Robecchetto, paralisi in Comune dopo le dimissioni di massa dei consiglieri. Il sindaco: "Pugnalato alle spalle"

Arrivato il viceprefetto per la gestione provvisoria. Braga: problematiche dettate da vicende personali che esulano dall’attività amministrativa dell’ente

Giorgio Braga, ex sindaco di Robecchetto con Induno

Giorgio Braga, ex sindaco di Robecchetto con Induno, ieri in municipio Con le dimissioni di 8 consiglieri il Comune è stato commissariato

Poche ore dopo aver avuto notizia delle dimissioni di 8 dei 12 consiglieri comunali eletti nella primavera del 2021, il prefetto Sgaraglia ha nominato Sabrina Pane, viceprefetto aggiunto, commissario "per la gestione provvisoria dell’amministrazione di Robecchetto con Induno". Il commissario è arrivata in municipio già nella tarda mattinata di ieri, proprio nel momento in cui l’ormai ex sindaco Giorgio Braga stava cercando di trovare una motivazione alle dimissioni di massa.

«Era un’idea che covavano da tempo ma di cui non ne ho mai avuto sentore, sino a quando martedì mattina li ho visti arrivare tutti e otto in municipio per firmare le dimissioni" osserva. Tra i firmatari il vicesindaco Alessandro Mollica, l’assessore Claudia Chiodini e l’assessore Marta Langè alla quale il sindaco aveva revocato le deleghe nella giunta di giovedì scorso. "Se teniamo conto che da venerdì a martedì c’è stata di mezza la Pasqua è assodato che i quattro consiglieri di maggioranza l’avevano pensata molto prima, trovando una facile spalla nei consiglieri di minoranza.

Eppure in Giunta e in seno al gruppo consiliare – afferma Braga – mai una volta è stata bocciata una proposta o una iniziativa di questi, che hanno sempre agito in piena autonomia perché in tutti questi anni da sindaco non ho mai messo il bavaglio a nessuno". "Visto che la covavano da tempo, questa decisione, potevano almeno esternarla prima del 23 febbraio, così si sarebbe andati subito al voto. Presentandole martedì avremo il commissario per un anno. Il paese si fermerà e chi ne farà le spese di questo capriccio saranno i cittadini, le attività economiche e i gruppi impegnati nel sociale".

Braga è certo che il "malessere" che ha portato alle dimissioni sia nato fuori dal Palazzo. "La verità è che negli ultimi tempi sono sorte delle problematiche tra alcuni componenti della Giunta legate a vicende strettamente personali e delicate, che esulano completamente dall’attività politica e amministrativa. Io, che ho sempre agito con trasparenza, nel rispetto delle regole democratiche, stavolta mi sono sentito pugnalato alle spalle".