Rivoluzione delle mense. Ecco chi sfamerà gli alunni

La ristorazione vedrà un passaggio di mano storico dopo l’era Pellegrini . Ora sarà affidata a Sodexo Italia, vincitrice della gara bandita in autunno. .

Da un certo punto di vista è anche questo un passaggio di mano storico: dal primo gennaio, infatti, il servizio mensa nelle scuole cittadine, che dal 2000 era gestito da Pellegrini spa passerà di mano, e sarà ora d’ora in poi Sodexo Italia, vincitrice della gara bandita in autunno, a occuparsi di "sfamare" gli alunni legnanesi.

L’azienda che prenderà le redini del servizio per i prossimi 36 mesi, con la possibilità di un rinnovo per ulteriori tre anni, in occasione della gara bandita dal Comune di Legnano ha ottenuto il punteggio complessivo di 94,82/100 offrendo un ribasso sulla base d’asta inizialmente determinata del 7,35%, per un importo complessivo che si assesta per i 36 mesi di contratto intorno agli otto milioni e mezzo di euro.

Il servizio di ristorazione in gioco è in sostanza quella rivolto agli alunni e insegnanti delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado e agli utenti ed educatori dei centri ricreativi diurni. Sodexo, dunque, prenderà il posto di Pellegrini che a Legnano aveva realizzato anche un centro cottura dedicato. Il Comune ha provveduto a informare prima di tutto gli utenti del servizio e dunque le famiglie legnanesi con figli in età scolare, che dovranno prendere atto delle novità: gli uffici di Palazzo Malinverni hanno fatto sapere che "nel corso dell’anno verranno introdotte alcune novità sia sull’offerta del menù, sia nell’organizzazione amministrativa" e che, per il momento, le prime novità di tipo amministrativo entreranno in vigore dall’8 gennaio 2024 e riguarderanno le nuove modalità di rilevazione delle presenze al servizio così come le funzionalità del nuovo portale Web Genitori e dell’app "Comunicapp". Nelle ultime settimane dell’anno scolastico 2022-2023 un paio di episodi avevano interessato le mense scolastiche e avevano generato le proteste dei genitori a causa di malori accusati dagli alunni dopo aver ingerito kiwi in un caso, succo d’arancia in un altro: entrambi i casi erano poi stati ridimensionati dalle successive analisi che non avevano rilevato alcun problema nei prodotti serviti alla mensa.