PAOLO GIROTTI
Cronaca

Piccoli scienziati, grandi idee. Ecco il progetto per l’aria pulita

I ragazzi dell’Isis Bernocchi di Legnano hanno realizzato un dispositivo di purificazione da utilizzare di notte

Piccoli scienziati, grandi idee. Ecco il progetto per l’aria pulita

Piccoli scienziati, grandi idee. Ecco il progetto per l’aria pulita

Non è detto che le idee così sviluppate e trasformate in prodotti avranno poi uno sbocco reale sul mercato, ma una cosa è certa: l’attività del corso pomeridiano dell’Isis Bernocchi denominato Arca (Attività di ricerca e costruzione apparati scientifici) continua a stimolare idee e a produrre risultati concreti, tanto che dopo "Free city bike", sistema per la sicurezza dei ciclisti già segnalato e premiato qualche mese fa, ha sfornato anche "Plant Box", un’innovativa soluzione per la purificazione dell’aria durante il riposo notturno.

Il progetto è stato presentato alla XXVI edizione di "Scienza under 18", un’iniziativa educativa che ha l’obiettivo di stimolare l’interesse dei ragazzi per la scienza e la tecnologia attraverso laboratori, conferenze e presentazioni interattive. A mettere a punto il dispositivo è stato un gruppo di lavoro composto da Ilias Laamari, Lorenzo Donato, Alberto Pogliani, Singh Damanpreet, Stefano Zecca, Giorgia Colombo e Gabriel Barbuian: a "guidare" il percorso, poi, Francesco Lauricella, il docente di laboratorio di Telecomunicazioni. L’idea alla base di Plant Box nasce dalla consapevolezza dell’importanza di respirare aria pulita per la nostra salute: il dispositivo consiste in una scatola chiusa ermeticamente e composta da due camere. Nella prima, dove grazie a una ventola viene assorbita aria dall’ambiente circostante, è posizionata una pianta che assorbe anidride carbonica e rilascia ossigeno durante il processo di fotosintesi, reso possibile nelle ore notturne da quattro Led e da un sistema di diffusione d’acqua. Nella seconda camera, dove passa l’aria arricchita di ossigeno, sono invece presenti una lampada Uvc, che uccide batteri e virus, e carbonato di sodio, che assorbe ulteriormente l’anidride carbonica. L’aria ripulita viene infine rilasciata nella stanza tramite un’altra ventola.

"Per garantire l’accensione, lo spegnimento e il funzionamento corretto di tutti i dispositivi nell’ordine prestabilito - spiega Ilias Laamari, portavoce del gruppo - abbiamo utilizzato Arduino Uno R3, una scheda elettronica programmabile su cui abbiamo caricato il codice che codifica il ciclo operativo". I ragazzi si sono detti molto soddisfatti dell’esperienza, sia per il livello di competenza tecnica che hanno avuto l’occasione di maturare, sia per il coinvolgimento umano che questa ha creato.