Mano tesa ai senzatetto. Aperto lo spazio mensa vicino al rifugio clochard

L’intervento, che include servizi e docce, è stato realizzato dal Comune con un investimento di 80mila € di cui 30mila donati dai Lions Tosi e Ravera.

Mano tesa ai senzatetto. Aperto lo spazio mensa vicino al rifugio clochard

Il sindaco di Busto Arsizio Emanuele Antonelli insieme ai promotori dell’iniziativa alla cerimonia di inaugurazione dei locali della mensa destinata ai senzatetto accanto alla stazione Fs.

Aperto lunedì mattina in piazza Volontari della Libertà, a Busto Arsizio, a poca distanza dalla stazione Fs, un nuovo spazio adiacente al rifugio per i senzatetto, è il locale mensa, ricavato in una struttura prefabbricata, con 35 posti. Nessuno di loro mangerà più per strada, per loro c’è il posto tavola. L’intervento, che oltre al locale mensa comprende anche servizi e docce, è stato realizzato dall’amministrazione comunale con un investimento di 80.000 euro di cui 30.000 donati dall’ Associazione Lions Bruno Tosi e Mario Ravera. Oltre al nuovo spazio, sono stati ampliati i locali del rifugio, che è intitolato a Franco Mazzucchelli, farmacista, ex assessore, ma soprattutto indimenticato benefattore che tanto si era impegnato per dare un tetto ai clochard, sono stati infatti raddoppiati i posti letto (20) che sono stati resi più dignitosi. "È stata lunga ma ce l’abbiamo fatta, oggi finalmente il nostro rifugio ha uno spazio adeguato per accogliere i nostri concittadini in difficoltà, la città non può crescere lasciando indietro qualcuno - ha detto l’assessore all’Inclusione sociale Paola Reguzzoni - Se fino a una decina di anni fa, i senzatetto lo erano soprattutto per scelta, oggi lo diventano per necessità e spesso la spirale di disperazione diventa più profonda.

Questa novità deve servire anche a infondere un messaggio di speranza, tanti sono ripartiti da qui, hanno poi trovato lavoro e casa". Il servizio mensa è curato dal gruppo dei volontari di S.O.S. Stazione da anni attivi per assistere i senzatetto e fornire loro dei pasti caldi, circa 12.000 l’anno in totale, in collaborazione con alcune associazioni presenti a turno durante la settimana, tutti i giorni, festivi compresi. "E’ bello lavorare con persone che donano e non chiedono - ha aggiunto il sindaco Emanuele Antonelli, rivolgendosi ai Lions e ai volontari delle associazioni – Il desiderio di Franco Mazzucchelli si completa con quest’opera che ritengo più importante di tante altre perché si tratta di vite umane, di persone. La città deve dare una casa a chi non può permettersela". Da sottolineare che concluso il percorso di reinserimento sociale per far sì che le persone uscite dal rifugio possano contare su una nuova collocazione, l’assessore Reguzzoni ha annunciato che l’amministrazione sta lavorando per mettere a disposizione appartamenti in condivisione".