Magenta, a 64 anni disperato senza lavoro: “Vivo in camper e sono pronto a qualsiasi cosa”

Diplomato, per la seconda volta era tornato col suo camper a Magenta. Subito è iniziata una gara per aiutarlo e finalmente è arrivata la proposta più attesa

I volontari di Non solo pane sono stati tra i primi a prendersi cura di Marco. L’uomo ha ricevuto due proposte di lavoro e può guardare con maggior ottimismo al futuro
I volontari di Non solo pane sono stati tra i primi a prendersi cura di Marco. L’uomo ha ricevuto due proposte di lavoro e può guardare con maggior ottimismo al futuro

Anche a 64 anni suonati non bisogna mai perdere la speranza. Marco ha superato da parecchio l’età in cui si viene considerati espulsi dal mercato del lavoro, eppure non si è mai abbattuto. Due anni fa era arrivato a Magenta con il suo camper da rottamare. Diplomato come elettromeccanico e installatore aveva trovato occupazione nella zona di Bergamo nel settore della costruzione di pompe idrauliche.

Ma prima di Natale è tornato a Magenta perché quel lavoro era saltato. Aveva parcheggiato il suo nuovo camper nell’area antistante il cimitero, una zona tranquilla che gli permette di lasciare anche la bicicletta fuori per i brevi spostamenti. Inutile dire che l’ennesima disoccupazione lo ha fatto cadere nuovamente nel baratro. Sembrava che le speranze fossero tutte svanite e, invece, ecco che si riaccendo di nuovo la luce nel tunnel.

“Sono arrivate due proposte di lavoro concrete – ha commentato – Una nella provincia di Como e l’altra a Cuggiono, pochi chilometri da Magenta. Ora non mi resta che decidere. Da una parte sono allettato dalla proposta arrivata da Como perché lo stipendio è ottimo e il lavoro è qualificato. Dall’altra mi piacerebbe rimanere da queste parti perché ho incontrato persone importanti che mi hanno aiutato".

Anche questa volta a favore di Marco si è scatenata una gara di solidarietà che ha mosso un po’ tutti. C’è chi ha bussato alla porta del suo camper portandogli il classico panettone natalizio e augurandogli le buone feste, c’è chi lo ha sostenuto con i pasti come i volontari del refettorio di Non di solo pane e c’è anche chi è intervenuto indicandogli la strada da seguire per trovare un lavoro. Ed è stato così perché una persona si è presentata al refettorio di via Moncenisio lasciando un numero da chiamare per una ditta del cuggionese.

“A 64 anni sto cercando di tirare avanti per tre anni e riuscire ad avere la pensione – afferma – Non ho pretese e sono pronto a qualsiasi cosa. Ho pochi soldi, ma è altrettanto vero che la vita in camper è tutt’altra cosa. Non ci sono le spese di un appartamento e serve davvero poco per vivere in maniera dignitosa. Non ho intenzione di lasciare il camper per una casa perché mi trovo bene e questa è diventata la mia casa da dieci anni. Tanto più che, da due anni a questa parte, ho investito gli ultimi soldi in un camper carino, vecchio di parecchi anni ma che mi permette di avere tutto quello che mi serve".